strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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In una luce citrina

2053l83_20Swelter si è fatto una mappa.
Una ricostruzione tridimensionale, con segni di gesso sul pavimento, due scatole a rappresentare gli stipiti della porta ed un sacco a rappresentare Flay.
E ci passa le ore libere, solo, col suo coltello affilato, a preparare l’omicidio del suo tradizionale rivale, colpevole… di cosa?
Di aver risposto ai suoi insulti colpendolo al viso?

Le ragioni profonde e originali dell’odio fra il cuoco di Gormenghast ed il domestico personale di Lord Sepulchrave non ci vengono mai fornire.
Peake ci ha detto, questo sì, che si sono odiati a prima vista, istintivamente.
E difficilmente potremmo immaginare due personaggi più diversi – Swelter grasso e sanguigno, volgare, chiassoso e sregolato, Flay magro e cadaverico, che si esprime per frasi tronche, che è consapevole di godere di particolari privilegi e posizione proprio per la sua capacità di tacere, vestito di abiti lisi, con le giunture che scricchiolano,caninamente leale, che dorme ogni notte a terra davanti alla porta della stanza del suo padrone, rannicchiato col mento sulle ginocchia. Continua a leggere