strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


8 commenti

L’immancabile lista di suggerimenti natalizi

Selection_977E allora facciamolo, l’obbligatorio post sulle cose migliori dell’anno e ideali per fare dei regali al vostro prossimo.
Mancano tre giorni a Natale, potremmo ancora riuscire ad accontentare tutti – e poi comunque noi i regali li facciamo all’Epifania, giusto?

E sì, ci sono i link commerciali. Che orribile caduta di gusto, vero?

E temo che la maggior parte di ciò che vi consiglierò non sarà in  italiano.
Mi dispiace, ma ormai gran parte di ciò che mi passa per le mani è in lingua forestiera.

Continua a leggere


4 commenti

Libri: provviste per l’inverno

Un paio di giorni or sono un lettore di questo blog mi ha mandato un buono regalo su Amazon, così, come gesto di apprezzamento. È il genere di gesto inaspettato (e raro) che di solito mi lascia senza parole. Nient’altro da dire se non grazie.
Ora, dicono che non ci sia nulla di meglio per far felice una persona che ama leggere,che regalare dei libri – e un buono su Amazon è come un assegno incassabile alla banca del libro.
E in questo periodo di scarsi introiti e lunghi conti da pagare, per me è come una gazzosa ghiacciata nel bel mezzo del Sahara.

Subito, naturalmente, i dubbi.
Cartaceo o ebook? Un solo volume di lusso o una quantità di ebook da pochi soldi?
O qualcosa di completamente diverso?
Musica? Film?

Beh, io le mie decisioni le ho prese, e a questo punto ve le posso anche raccontare, no? Continua a leggere


Lascia un commento

Come si cammina

Mi hanno regalato un libro.
Sai che novità, mi direte voi.
Ma non ti farà male passare tutto ‘sto tempo a leggere?
Poi perdi la vista.
Perché non esci a fare due passi…

Ecco, mi hanno regalato un libro sul camminare.
È How to Walk di Thich Nhat Hanh.
Ne avevo parlato qui, e un’amica me ne ha regalata una copia.
Io ho delle amiche così. Continua a leggere


14 commenti

A cosa serve?

English: Homemade Piedmont's Agnolotti Italian...È inutile, questo 2015 non vuole lasciarmi andare.

E io che volevo stare qui a riposare e lasciare il blog a basso regime mi ritrovo di nuovo… ah!

Agnolotti.
Ero in coda in un negozio, a Nizza Monferrato, la mattina del 23, per comprare gli agnolotti per il pranzo di Natale.

In coda davanti a me c’è una signora elegante, sulla quarantina, lussuosamente impellicciata.
Mentre la commessa le impacchetta gli agnolotti (inutile negare, siamo tutti lì per lo stesso motivo), la signora sfoga la propria stizza. Continua a leggere


7 commenti

Ma cos’hanno poi in comune?

Il giochino di domenica pomeriggio ha avuto un discreto successo, e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato postando le loro ipotesi nei commenti.
Nessuno ci ha azzeccato – ma provarci e sbagliare è sempre certamente meglio che non provarci e poi dire a posteriori “ah, io la sapevo!”

Resta il problema: cos’hanno in comune A Christmas Carol di Dickens, The Stepford Wives di Ira Levin, Goodbye, Columbus di Roth e The Subterranean di Kerouak,e tutti gli altri titoli della lista?

Mysterious-Book1

Sì, è vero, sono tutti libri.
E sono in inglese.
E sono tutti considerati dei classici.

Ma cos’hanno in comune davvero?

Continua a leggere


9 commenti

#ioleggoperché

d1433422f216233edfcc17fd1833fc56928b6daAllora, diciamo che celebrare la Giornata Mondiale del Libro in un paese nel quale il lettore medio legge 0,76 libri l’anno è un po’ come festeggiare la Giornata della Cucina Vegetariana in un villaggio di cannibali.

E poi c’è la faccenda dell’hastag #ioleggoperché .

Ora, io posso anche farlo un post sul perchè leggo – perché no – ma di fatto le possibilità sono due.
O siete lettori, e non serve che io vi racconti nulla.
O siete non lettori, e allora non ha importanza.

Ma stiano al gioco… #ioleggoperché… Continua a leggere


2 commenti

L’uomo e la spada

Sì, lo so, vi avevo detto che oggi avremmo parlato di un po’ di libri di uno dei miei autori preferiti, ma che volete, la programmazione del blog è soggetta a variazioni impreviste.
Potete sempre chiedre indietro i soldi del biglietto.

{b60c233a-ba5e-49e8-8643-309062686e2e}Img400Il fatto è che, per scopo di ricerca – oltre che per il puro piacere della lettura – ho ripreso in mano By the Sword, di Richard Cohen.
Sottotitolato A History of Gladiators, Musketeers, Samurai, Swashbucklers, and Olympic Champions, il volume è esattamente ciò che dice sulla copertina – e molto di più.

Per chi se lo fosse perso, Cohen (classe 1947) è un ex olimpionico di sciabola, con quattro olimpiadi alle spalle (sarebbero state cinque, ma sapete come andò a Mosca, vero?), ma è anche stato direttore editoriale di due case editrici, e fondatore della propria. Continua a leggere


Lascia un commento

I Libri della Dover

Per me non è Natale senza almeno un libro della Dover.
Che è un’affermazione categorica un po’ estrema, ma ci sta tutta.
Io ho una sorta di vaga venerazione per le edizioni della Dover Publishing, una cosa che arriva quasi al feticismo cartaceo*.
Perché?

Beh, perché sul primo volume Dover che acquistai (Statistical Analisys of Geological Data, nel 1992), c’era scritto…

Abbiamo fatto ogni sforzo per fare di questo il miglior libro possibile. La nostra carta è opaca con trasparenza minima; non si scolorirà oe non diventerà fragile invecchiando. Le pagine sono cucite in fascicoli, il metodo tradizionalmente usato per i libri migliori, e non si scolleranno come frequentemente capita ai brossurati tenuti insieme dalla colla. I libri si aprono completamente e restano in piano per facilitare la consultazione. La rilegatura non si spezzerà e non andrà in pezzi. Questo libro è permanente.

Roba tosta. Continua a leggere