strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Eliminare il ciarpame e scrivere meglio

Il post sul decluttering di lunedì ha portato ad un curioso fraintendimento – e ad un’idea per un secondo post.
Il fraintendimento nasce dal fatto che, con alcuni amici, avevo parlato di “eliminare il ciarpame e scrivere meglio” – e molti avevano pensato che stessi preparando un post sulla scrittura.
Invece, come dicevo lunedì, l’idea è che nell’ordine e in un ambiente non affollato, si scrive meglio.

Ma poi il mio amico Marco Siena mi ha fatto notare, d’altra parte, che un pezzo su decluttering e scrittura non sarebbe stato male.
E allora, perché no?

Distinguiamo tre livelli –

  • l’affollamento ed il disordine nell’ambiente e negli strumenti che usiamo per scrivere.
  • l’affollamento e il disordine nel modo in cui affrontiamo la scrittura
  • l’affollamento e il disordine sulla pagina

Andiamo per ordine. Continua a leggere


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Le liste di Cyberluke

Non c’è che dire – quando si tratti di memi, Cyberluke non fa le cose a metà.
Mica propone un tema e lo butta lì.
No – lui ti fornisce un kit con le linee guida, e persino l’immagine da associare al post.
Addirittura fornendo kit separati per uomini e donne.
Quando dicono i professionisti.

Poi, chissà, magari lui alla fine miete i dati e li vende a qualche agenzia di marketing in cambio di casse ricolme di dobloni d’oro.
Ci starebbe anche, come idea.
Ma la cosa mi diverte comunque, e quindi, come si suol dire…

Continua a leggere


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Conoscenze inutili?

A quanto pare la cosa è stata iniziata da un tale che si faceva chiamare Scooby, che qualche tempo addietro decise di compilare un elenco diconoscenze e capacità ormai inutili nel ventunesimo secolo.
La lista di Scooby era la seguente…

  • comporre il numero telefonico con il selettore a rotazione
  • appoggiare la puntina su un disco in vinile
  • cambiare traccia su un natro Stereo8
  • stenografare
  • usare un regolo calcolatore
  • usare un prodotto o un servizio prima di fare un post su un blog
  • ottimizzare 640K di memoria
  • usare WikiText

Da cui potremmo evincere che Scooby

  1. aveva troppo tempo libero
  2. era uno sciocco

Ma tale è stata la eco prodotta dall’originaria lista di Scooby, che ora esiste un archivio delle capacità obsolete.

La lista è vivamente consigliata a chiunque fosse interessato ad inventarsi un hobby trasformabile con breve preavviso in un lavoro divertente,  redditizio e con zero concorrenza.
Ottima strategia evolutiva, con l’aria che tira.
Le capacità “obsolete” della lista non sono, infatti, competenze rese inutili da sviluppi scientifici e tecnologici particolari, ma semplicemente , nella maggior parte dei casi, attività che hanno perduto in popolarità.
Qualche esempio?

  • Sistemare il tracking di un videoregistratore.
  • Sintonizzare una radio analogica (di quelle con la manopola anziché dei bottoni)
  • Rendere avviabile un floppy disc.
  • Fare a mano la partita doppia.
  • Posare in opera un parquet.
  • Tecniche di camera oscura.
  • Programmare in BASIC/QBASIC, COBOL, SmallTalk, LISP, FORTRAN, PASCAL, VisualBasic 3
  • Orientarsi usando le stelle.
  • Usare una bussola.
  • Guardare diapositive con un proiettore per diapositive.

Chissà con cosa sperano di guardarle, le diapositive, questi imbecilli?

È la dimostrazione che siamo ancora molto, molto vicini all’albero sul quale vivevano i nostri antenati.
Pronti a dimenticare ciò che non ci è immediatamente necessario, ed a bollare come obsoleto qualsiasi cosa si possa rimpiazzare con l’ultimo gadget.

Non trascuriamo la Obsolete Skills List.
È una miniera d’oro.


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Numeri – parte quinta – generi a confronto

Nei post precedenti abbiamo stabilito un metodo e svolto qualche semplice analisi, concentrandoci su una manciata di autori.

Ora passiamo a qualcosa di un po’ più complicato – anche se concettualmente molto semplice.

La domanda alla quale vogliamo rispondere è – esiste davvero una distinzione fra fantascienza e fantasy, per lo menosulla base della struttura?

Per analizzare il problema, consideriamo due campioni di trenta romanzi ciascuno.

Per la fantascienza:

  • Frank Herbert – Dune
  • Poul Anderson – TauZero
  • E.R. Burroughs – A Princess of Mars
  • Robert A. Heinlein – Stranger in a Strange Land
  • A.C. Clarke – Childhood’s End
  • Alfred Bester – The Stars my Destination
  • Niven & Pournele – The Mote in God’s Eye
  • William Gibson – Neuromancer
  • Philip K. Dick – Do Androids Dream of Electric Sheep
  • Ursula K. LeGuin – The Left Hand of Darkness
  • Vernor Vinge – Rainbow’s End
  • Charles Stross – Accelerando
  • Ian M. Banks – The Algebraist
  • Ken MacLeod – The Stone Canal
  • Karl Schroeder – Ventus
  • Jack Williamson – The Humanoids
  • Joan D. Vinge – The Snow Queen
  • James Blish – A Case of Conscience
  • Fritz Leiber – The Big Time
  • David Brin – Earth
  • Ray Bradbury – Fahrenheit 451
  • Kurt Vonnegut – Slaughterhouse 5
  • Anthony Burgess – A Clockwork Orange
  • Bruce Sterling – Schismatrix
  • Douglas Adams – The Ultimate Hitchhiker’s Guide to the Galaxy
  • C.J. Cherryh – Cyteen
  • Kim Stanley Robinson – The Wild Shore
  • Greg Bear – Queen of angels
  • Simon R. Green – Deathstalker
  • Edmond Hamilton – The City at World’s end

Per il genere fantasy

  • Terry Brooks . The Sword of Shannara
  • Jack Vance – The Dying Earth
  • J.R.R. Tolkien – The Lord of the Rings
  • G.G. Kay – Tigana
  • Lord Dunsany – The King of Elfland’s Daughter
  • Barry Hughart – Bridge of Birds
  • Bull & Brust – Freedom and Necessity
  • Charles DeLint – Greenmantle
  • T.H.White – The Once and Future King
  • Sasannah Clarke – The case of Dr. Strange & Mister Norrell
  • Richard Adams – Watership Dawn
  • Michael Moorcock – Gloriana
  • John Crowley – Little Big
  • Tin Powers – Drawing of the Dark
  • Roger Zelazny- Lord of Light
  • Lewis Carroll – Alice in Wonderland
  • Mary Gentle – Ash
  • John Myers Myers – Silverlock
  • Jack Williamson – Darker than you think
  • Jeffrey – Barlough- Strange Cargo
  • H.P. Lovecraft – At The Mountains of Madness
  • Robert Silverberg -Lord Valentine’s castle
  • Neil Gaiman – Stardust
  • Piers Anthony – A Spell for Chameleon
  • Sheri S. Tepper – Beauty
  • Ken Grimwood – Replay
  • Steven Erikson – Gardens of the Moon
  • Hugh Cook- The Black Company
  • J.B Cabell – The Cream of the Jest
  • John Gardner – Grendel

I criteri della scelta – posto che Amazon fornisse i dati, si sono presi in considerazione:

  • romanzi rappresentativi dello stile dell’autore
  • romanzi considerati fondamentali nella definizione del genere a cui appattengono
  • romanzi selezionati su un ampio spettro temporale
  • romanzi singoli o, dove siano parte di una serie, il primo volume della serie

Insomma, un buon campionario – e due buona liste di lettura, io credo.
Si noteranno alcunie collocazioni discutibili – la Terra Morente di Vance è fantasy o fantascienza?
Alle Montagne della Follia di Lovecraft è fantasy?

Nel dubbio, è stata applicata la definizione più ampia ed elastica di fantasy (da Moorcock, Wizardry & Wild Romance, e Moorcock & Cawthorn, Fantasy, the 100 Greatest Books).

A questo punto, si potrebbe avviare l’analisi, ma sorge un solo dubbio – includere la lunghezza del testo nell’analisi, o limitarsi a frequenza di parole desuete, lunghezza media della frase e lunghezza media della parola?
Perché in un confronto in cui entrino le trentottomila parole di Grendel e le quasi cinquecentomila parole de il Signore degli Anelli, è probabile che la differnza venga rilevata dalla matematica ed entri nel calcolare la distribuzione dei campioni.
E a questo punto, la lunghezza del manoscritto, è un accidente casuale, una scelta editoriale, o parte dello stile dell’autore?

Meglio peccare di eccessiva prudenza.
IL grafico qui sotto è costruito senza considerare la lunghezza del manoscritto.
E’, se vogliamo, l’analisi della frase media di ciascun romanzo – eipoteticamente di ciascun autore.
Ma per ora, gli autori non compaiono – in rosso il campione che abbiamo chiamato “fantasy”, in blu quello definito “fantascienza”.

ca2

Notate qualcosa?

Sembra che la definizione di “genere” non sia proprio così arbitraria, nella maggior parte dei casi, vero?

I dettagli, nel prossimo post.