strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Strategie evolutive Book Club #3

Book Club, questo sconosciuto. Mentre si avvicina il nuovo mese e potremmo avere a giorni occasione di parlare di Mythos di Stephen Fry oppure de Il Grande Gioco di Hopkirk, mi pare ora il caso, come avevo accennato all’avvio, di segnalare un paio di titoli di narrativa, perchéè vero che io in questo periodo leggo un sacco di saggistica, ma bisogna variare.

Propongo allora due titoli, e poi se ne parla. Oltretutto., magari li avete già letti, o desideravate leggerli, o mai e poi mai vi sognereste di leggerli. Ditemi nei commenti.

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La storia dei mandriani e del fienile

Un post strano, questa notte, ispirato da un sacco di cose diverse, ed alimentato dall’insonnia che accompagna una pessima infreddatura.
Non garantisco nulla sulal coerenza.

lonesome doveComplici le trasferte e l’insonnia, in questi giorni ho ripreso in mano Lonesome Dove, di Larry McMurtry.
Come ho già raccontato, avevo un amico che lo rileggeva ad anni alterni, ed anch’io comincio a fare altrettanto.
Il fatto è che c’è tanta di quella roba, fra queste due copertine, che è davvero grande, tornarci in momenti diversi.

E un giorno dovremo discutere di come questo romanzo annienti tutte le buone regole degli adoratori del Manuale, fregandosene di cose come la costanza del punto di vista, il dannato infodump e lo shodontell e tutte quegli altri accorgimenti elementari che i dilettanti amano presentarci come indispensabili e imprescindibili.
Lonesome Dove annulla le regole, ed è scritto benissimo.
Dovremo parlarne.

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Colomba solitaria

La storia è semplice.
Ci sono da spostare delle vacche.
Un sacco di vacche.
Dal Texas al territorio del Montana.
Che pare sia un gran bel posto, il Montana.
E allora questo gruppo di vecchi parte per il Montana con le vacche.
È il 1876.

Larry McMurtry scrisse Lonesome Dove come sceneggiatura per un western che avrebbe dovuto essere interpretatoda James Stewart, John Wayne e Henry Fonda, nel 1972.
Avrebbe dovuto dirigere Peter Bogdanovich.
Non se ne fece niente.
John Ford disse a Duke di non buttarci del tempo, e lui lo disse a James Stewart.
Era una storiaccia.
Non ci avrebbero cavato nulla di buono.

McMurtry aveva già scritto L’Ultimo Spettacolo, Texasville, Terms of Endearment.
Ha anche co-sceneggiato Brokeback Mountain.
Nel 1985, McMurtry riciclò la storia pubblicandola come romanzo.
E ci vinse il Pulitzer.
In quel romanzo su un gruppo di vecchi buzzurri che spostano delle vacche, è riuscito a racchiuderci l’epica della frontiera, l’amicizia, l’amore non corrisposto, il dovere.
Lo ha farcito di personaggi iconici, di citazioni citabili…

Lonesome Dove è un romanzo leggendario.
In Italia venne tradotto nel 1985 da Roberta Rambelli.
Lo intitolarono Un Volo di Colombe.

È una vita che non ne vedo una copia in giro.

Avevo un amico che su Lonesome Dove ci giurava come altri giurano sulla Bibbia.
Lo rileggeva ad anni alterni, e diceva di trovarci qualcosa di nuovo ogni volta.
Mi aveva consiglito di leggerlo un milione di volte.

E così mi sono detto, voglio provare il servizio di Amazon.it?
E allora mi ordino dei paperback belli spessi che costino poco.
Lonesome Dove, edizione Pocket Books, 945 pagine, costa 4,19 euro.
Lo dovevo, a quel mio amico.
Questo è un bel paperback spesso, ma tascabilissimo, da portarsi dietro in trasferta.
E magari da rileggere un anno sì ed uno no.

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