strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Nuove facce per una vecchia canzone

FrankFrazetta-Conan-the-Avenger-196Dicono che le copertine non abbiano importanza.
Ed esiste, innegabile, una certa forma di imbarazzo, da parte degli appassionati di letteratura fantastica – specie quelli un po’ attempati – riguardo alle “tipiche” copertine del genere.
Frank Frazetta è stato un grande artista, ma ora i suoi barbari nerboruti e le sue donnine discinte mettono in difficoltà una quantità di lettori che si vergognano a morte e temono l’idea di essere considerati politicamente scorretti.

E d’altra parte, le copertine vendono i libri – si tratta del primo impatto, di ciò che attira il nostro occhio, ciò che ci fa prendere il libro dallo scaffale e ci spinge a girarlo, per leggere la quarta di copertina.

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Incorpo.Rated

Partiamo da lontano.

C’è un brano musicale che conoscete tutti, ma ve lo ripropongo qui sotto lo stesso perché mi serve per spiegarvi qualcosa…

OK, io ora vi spiego quello che trovo fantastico di questi novanta secondi o poco più – c’è il Bang! dell’inizio, naturalmente, il brontolio che annuncia la rampata dei fiati, ma poi, quello che rende il pezzo, per me, semplicemente spettacolare, è la coda, quei quindici-venti secondi in cui l’orchestra tace e rastano solo le canne d’organo che si affievoliscono e l’eco dei cembali.
I due elementi – i picchi centrali e la coda – separatamente sarebbero privi di significato.

Le illustrazioni di Luca Morandi – che molti conoscono come CyberLuke attraverso il suo blog – mi fanno lo stesso effetto.
Nel senso che il primo impatto è assolutamente devastante, Bang!, un’immagine meravigliosamente complessa e dettagliata che pare esplodere sulla pagina e riversarsi nel mio cervello attraverso gli occhi.
E poi, tempo di prendere un bel respiro, sotto a quell’esplosione, i singoli elementi, distinti e presenti come le canne d’organo di Strauss, un’eco come i cimbali di Zarathustra.
Non è tanto – per me, badate bene – un’arte a più livelli, quanto un’arte che prima ti esplode in faccia, e poi ti trascina giù in fondo ad un pozzo tappezzato di infiniti dettagli meravigliosi.

Posso mettermi lì e contemplare ogni singola tavola dell’eccellente, eccellentissimo Incorpo.Rated, e passarci un pomeriggio.
Mi ricorda quello che Colin Greenland chiamava Plenty Principle – il principio dell’abbondanza – secondo il quale si devono sommare quante più parti possibili, nelle giuste proporzioni, per ottenere un prodotto che sia superiore ai singoli elementi che lo compongono.
L’idea che il totale ed i singoli componenti non siano disgiunti, ma lavorino insieme.

Il volume, che scopro essere ormai esaurito, è una gioia non solo per gli occhi.
OK, lo sappiamo, la retorica dell’odore della carta è fasulla e snob, ma le pagine di questo libro sono stampate su una carta di una qualità tale passare le dita sulla pagina è parte integrante del godimento di questo volume.

Io sono notoriamente impedito dal punto di vista artistico – e perciò chiunque sappia creare il genere di cose che Luca mette su pagina per me è una specie di supereroe.
E ritengo un privilegio il poter contemplare questi frutti di una creatività che invidio.

Splendido libro, splendida collezione di illustrazioni, gran bella giocata, maestro Morandi.