strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Mare Procellarum

Sono cinquant’anni, giorno più, giorno meno, che abbiamo collettivamente messo piede per la prima volta sulla Luna. Una delle imprese più colossali compiute dalla nostra specie, una di quelle di cui dovremmo essere dannatamente orgogliosi.
E io c’ero – o per lo meno, ero seduto sul pavimento davanti alla televisione – ed ho un ricordo estremamente vago di immagini in bianco e nero e di gente che si agitava per casa. Ma sono probabilmente falsi ricordi, memorie di seconda mano.

Avevamo messo un piede sullo zerbino dell’universo.
Poi come sappiamo le cose non andarono come ci eravamo immaginati.
C’erano certamente cose più urgenti e più importanti da fare, che proseguire con l’esplorazione e la colonizzazione. Cose tipo, non so, costruire automobili più grandi.

Ma immaginare la Luna è ciò che mi paga i conti, e quindi ho scritto una storia, un racconto breve di Hard SF. Si Intitola Mare Procelarum, e l’ho appena rifilato in una varietà di formati ai miei sostenitori su Patreon.

Perché dicono che sia bello, essere miei sostenitori su Patreon.