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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Mary Stewart, 1916-2014

MarystewartScopro solo ora la scomparsa, avvenuta il 9 di questo mese, di Mary Stewart.
Nel 1970, la Stewart pubblicò The Crystal Cave, il primo dei tre volumi della Trilogia di Merlino.
Mary Stewart era una popolare autrice mainstream, che aveva esordito negli anni ’50 come autrice di narrativa storica e romantica e per ragazzi, ed uno dei suoi romanzi – The Moon Weavers – era anche stato adattato per lo schermo dalla Disney.
Furono tuttavia i romanzi del ciclo di Merlino a renderla una autrice da best-seller internazionale.
I tre romanzi (a Crystal Cave seguirono The Hollow Hills e The Last Enchantment) entrarono nella lista dei bestseller in molti paesi e rappresentano uno dei cicli fantasy più popolari anche fra i lettori non orientati al genere.

27689La trilogia – che l’autrice ampliò con due altri volumi, nel 1983 e nel 1995 – è uno dei primi fantasy arturiani che mantengano un forte elemento storico.
In questo senso si tratta di romanzi indispensabili, che hanno gettato un’ombra lunga su una quantità di testi successivi (a cominciare dai lavori arturiani di Marion Zimmer Bradley).

Si tratta naturalmente di una lettura vivamente consigliata (per lo meno la trilogia originale).
D’altra parte, mi domando davvero se ci sia qualcuno là fuori che non l’abbia letta – quando andavo al liceo era alla pari con i libri di Stephen King fra i miei compagni di scuola.
Possibile che sia stata dimenticata?

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La morte del libro

King-Arthur-John_william_waterhouse_tristan_and_isolde_with_Tre pork chop express in tre giorni.
Un record.
Il fatto è che un paio di giorni or sono ho conosciuto un adolescente che non ha alcuna dimestichezza con la trama basilare della storia di Re Artù.
Non dico ricordarsi i nomi di tutti i cavalieri, o districarsi fra Morgana, Viviana e Niniana, o chi fossero Tristano e Isotta.
Dico proprio le basi – spada nella roccia, Merlino, Lancillotto, Ginevra, battaglia finale.

Ora, ieri è comparso su La Repubblica un interessante articolo su un personaggio – un musicista, quindi “persona di cultura” che afferma di non leggere, di non aver mai letto, di trovare la lettura noiosa.

Ha 46 anni e, non solo non ha letto un libro negli ultimi dodici mesi, non ha letto un libro negli ultimi trent’anni, dice. Ha una vita piena, due gatti, un bel lavoro. È dipendente di un ente lirico. Suona in orchestra. Il suo strumento è il contrabbasso. Ne ha tre in casa.

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