strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Come un esempio…*

C’è una frase che fa più o meno così…

alcuni di noi fanno qualcosa della propria vita
altri, la vita li usa come esempio

Che non è proprio una cosa gentile.
Ma il fatto è che io in questi giorni, ragionando sui miei tre anni di lavoro di ricerca, sto giungendo alla conclusione che, in Italia, nel 2012, il mio progetto di ricerca, sulla generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e nello specifico mediante generatori idroelettrici, abbia più un valore didattico e culturale che non pratico e applicativo.

Il che mi caccerà certamente nei guai quando verrà il momento di discutere la mia tesi, ma c’è poco da fare.
La storia ha fatto del micro-hydro, ora, nel nostro paese, un esempio.
E per una volta, potrebbe non essere male**.

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Un bilancio estemporaneo

Tempo di bilanci (anche se oggi è domenica e quindi li facciamo a mente, e si scrivono poi domani)

Nel 2009, il Ministero della Istruzione, Università e Ricerca mi incaricò di vedere se nella Valle del Metauro c’era un buon posto dove mettere un piccolo generatore idroelettrico.

Nei tre anni trascorsi, ho…

. studiato la morfologia delle valli del Metauro e del Foglia nelle Marche, del Tanaro e del Belbo in Piemonte
. localizzato posti buoni dove mettere un generatore
. imparato come si progettano impianti tascabili di generazione idroelettrica
. imparata la differenza fra una Turbina Pelton ed una Turbina Turgo
. svolte simulazioni statistiche per le diverse tipologie di generatore
. imparato a costruire un generatore idroelettrico con una vecchia lavatrice, una bicicletta e un paio di metri di tubo in PVC
. sviluppati sei progetti per altrettanti generatori
. partecipato ad un bando regionale per il finanziamento di 20.000 euro per un progetto di microcogenerazione
. imparato tutto quello che potevo sulle energie rinnovabili
. condotto una mezza dozzina di conferenze di sensibilizzazione della popolazione
. incontrato amministratori locali ed enti pubblici e avviato trattative per lo sviluppo di prototipi
. approfondita la questione legale della generazione privata di elettricità
. seguito sei corsi di aggiornamento (quattro dei quali via web)
. postato un numero imprecisato di articoli sul web
. proposto tre articoli ad altrettante riviste (in fase di valutazione)
. sviluppato un business model per creare una attività orientata allo sviluppo di impianti di microgenerazione
. prodotti tre report e (prossimamente) una tesi di dottorato

E l’impressione è molto forte che tutto questo andrà perduto, come lacrime nella pioggia.
È tempo di chiudere il progetto.