strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Harley

Allora, sono certamente io che sono strano.
Questo è probabilmente un dato di fatto.
Avevo detto che avrei fatto un post su Harley Quinn, e ora eccolo qui…

Il punto è che c’è un sacco di traffico e un sacco di rumore, in rete, per Suicide Squad, e in particolare per il personaggio di Harley Quinn, interpretato dalla bravissima Margot Robbie.

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E, ecco, a me lascia un po’ così, questa cosa di Harley Quinn alla quale si inneggia come female badass. Continua a leggere


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La messa a punto

Ok, c’è un ultimo giochino, riguardo alla scrittura, di cui non vi ho parlato, e stanotte – con la pioggia fuori e i fulmini, mi pare una buona occasione.

Farò probabilmente un giro un po’ strano, ma voi statemi dietro e non abbiate paura.

Il trucco è questo – di quando in quando, è necessario fare una messa a punto del linguaggio.
Un po’ come con uno strumento musicale, che lo si accorda di quando in quando perché non perda l’intonazione.
Col flauto, per dire, si può regolare il tappo.
Mio fratello gira i bischeri del basso.
Ci sono quelli che possono e lo fanno a orecchio, tutti gli altri usano un accordatore di qualche tipo – il tasto del piano, il diapason, l’aggeggio elettronico.

Il che mi ricorda anche la massima attribuita al Buddha

Accorda il sitar che sia né basso né alto
La corda troppo tesa si spezza, e la musica svanisce
La corda troppo lasca è ottusa, e la musica perisce

E quando scrivo, e mi rendo conto che ciò che sto scrivendo è formalmente ok, ma suona un po’ stonato, allora faccio una piccola messa a punto.

Non è difficile. Continua a leggere


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Meno ISO9000, più HAL9000

Tre avvenimenti concomitanti e non collegati portano da una libreria alla blogsfera passando per un american bar, e sono all’origine di questo post.

Alla voce “progetti personali” – ho un nuovo/vecchio racconto in macchina.
Titolo di lavorazione L’Ultima Corsa (ma cambierà, ne sono sicuro).
Fantascienza.
Quella che piace a me – fantascienza hard, con un sacco di personaggi e di cose che capitano, anche con un po’ di politica.
Beh, un bel po’ di politica, probabilmente, ma senza farlo diventare una storia programmatica.
E un bel po’ di tecnologia e scienza.
Una cosa ambientata quindici minuti nel futuro e, per mia indole e inclinazione, una storia ottimista.
Perché in noi maledette scimmie egocentriche io un po’ di fiducia ancora ce l’ho.

Vedremo cosa ne verrà fuori.

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