strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Alia 5 Anglostorie – anche questa è fatta

Ho finalmente le mie copie del terzo tomo del quinto volume dell’antologia internazionale del fantastico, Alia.
Il lavoro più lungo e tribolato della mia breve vita di traduttore letterario.
Ma i risultati sono notevoli – e non certo per merito mio!
Grandissima l’illustrazione di copertina di Suemi Jun.
Grandissime le tavole che illustrano le storie – opera di MoMaKon, ScarletGothica e Chiara Negrini.
Grandissimi i racconti della selezione

Che cosa ci si aspetta da noi di Ted Chiang

Il sentiero del Sole di Lillian Csernica

Lo spadaccino che non si chiamava Morte di Ellen Kushner

L’avventura dell’inquilino di Dorset Street di Michael Moorcock

Barbablu e il bisonte bianco, una storia di Rangergirl di Tim Pratt

Miss Carstairs e il Tritone di Delia Sherman

Corona di Karl Schroeder

143 pagine di solida narrativa – c’è tutto, dalla fantascienza hard al fantastico puro, passando per il falso holmesiano.
È stato uno sporco lavoro – ma la soddisfazione di vedere Alia nel suo sesto anno di vita crescere e prosperare è impagabile.
Ed ora via, a cercare contatti e materiali per il sesto volume…

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sesso x tecnologia = il futuro

Il titolo di questo post è una formula ideata da J.G. Ballard.https://i0.wp.com/ecx.images-amazon.com/images/I/51T2DMTaDrL.jpg
Si trova all’interno di uno strano libro che mi è appena cascato (si fa per dire) sulla scrivania, complice un rivenditore web che me ne ha procurata una copia di seconda mano.

Pubblicato da Thames & Hudson, solidi editori nel settore dell’arte, dell’architettura e dell’archeologia, il volume si intitola Formulas for Now, ed è curato da Hans Ulrich Obrist.
Ha una spaventosa costola fuchsia, copertine di catone da imballaggio heavy-duty foderate di carta color acquamarina (l’immagine qui di fianco falsa i colori riducendo l’orrore) e se l’esterno ricorda un incubo anni ’80, l’interno è, visivamente, molto molto più complicato ed entusiasmante.
L’idea è semplice – ilcuratore del volume ha chiesto ad un certo numero di scienziati, scrittori ed artisti di fornire una formula fondamentale, al fine di compilare un massiccio prontuario al quale l’uomo del ventunesimo secolo (che sarei io, che sareste voi) possa rivolgersi per trovare delle risposte.
O al limite delle nuove domande.
Il risultato è divertente e, come dicevo, complicato.
J.G. Ballard fornisce la formula del futuro.
Mike Moorcock le formule per lastesura di Mother London e dei romanzi del ciclo del colonnello Pyat.
Richard Dawkins la formula per calcolare la potenza delle teorie scientifiche
Stewart Brand la formula strutturale della civiltà.
Enzo Mari il diagramma per i livelli di realtà.
Loris Greaud la formula per fare fuochi d’artificio silenziosi.
Ryoji Ikeda la formula e la teoria dell’irriducibilità.
Marina Abramovic presenta la formula del genio (che si trova anche sulla copertina, epotete leggere qui di fianco).

E così via, per cento e rotti esempi – schegge di scienza fin troppo avanzata, saggezza spicciola, paradossi, umorismo.
Anche il Gatto di Schrodinger fà una comparsata.
Il tutto condito da fotografie, schizzi, disegni (imperdibile il disegno-formula del curriculum vitae in forma di corda tesa da acrobata).
Un libro strano, difficilmente classificabile, a volte irritante, ma che promette di fornire un sacco di materiale per le mie prossime imprese.
Diurne e notturne.