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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


27 commenti

Non certo narrativa di alta qualità

Probabilmente quanto segue non piacerà ad alcuni.

Forse non tutti sanno che l’Accademia Svedese conserva nella più assoluta segretezza le minute delle valutazioni per il Premio Nobel per cinquanta anni.
Solo dopo cinquant’anni è possibile chi fosse in lizza (chi lo fosse veramente, non solo per sentito dire) e come sia stato valutato, e soprattutto – in tutti i casi tranne uno – perché sia stato segato.

È il 2012 – immagino l’abbiate notato – e quindi ora sappiamo chi correva per il Nobel per la Letteratura nel 1961.
Un elenco incompleto include:

  • Lawrence Durrell
  • Robert Frost
  • Graham Greene
  • EM Forster
  • John R.R. Tolkien
  • Alberto Moravia
  • Karen Blixen

Mica male, eh?
Io i miei soldi li avrei puntati su Greene, a dirla tutta.
Ma era comunque una bella infilata di personaggi di prima classe, giusto?

Dico, c’era anche Tolkien!
Come avesse fatto Toklien a finire nominato è presto detto – era stato segnalato da un docente di lingua inglese presso una nota università britannica.
Un certo C.S. Lewis.

Ma l’accademia Svedese ha degli standard molto stretti, e perciò liquidò gli autori in lista in maniera abbastanza sbrigativa.

Lawrence Durrell?

Lascia un retrogusto dubbio […] a causa della monomaniacale ossessione per le complicazioni di natura erotica.

Alberto Moravia?

Fondamentalmente piuttosto monotono

Robert Frost?

Ha 86 anni.

[Non guardate me, io non ci vedo nulla di male nell’avere 86 anni… ]

Johnny Tolkien, informato del giudizio dell'Accademia Svedese, pensa a come dire a C.S. Lewis di farsi due etti di c@##i suoi, la prossima volta.

Ed il povero Johnny Tolkien?
Forse è quello che ne esce peggio…

[Il Signore degli Anelli] non riesce in alcun modo a raggiungere il livello di una narrativa di alta qualità.

Insomma, è scritto male.
È un romanzello.
La qualità è un’altra cosa.
L’han detto quelli del comitato del Nobel, eh…(*)

Alla fine, il mio candidato Greene arrivò secondo, e la Blixen terza.
Il Nobel andò al popolarissimo Ivo Andric, per

la forza epica con cui ha tracciato temi e ritratto destini umani ispirandosi alla storia del suo paese.

Probabilmente senza metterci gli elfi.

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(*) Come osservò il buon vecchio George Bernard Shaw, rifiutando la candidatura…

Posso perdonare ad Albert Alfred Nobel di aver inventato la dinamite, ma solo un demonio in forma umana può aver inventato il Premio Nobel.