strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


11 commenti

Netbook Odyssey – episodio 2

Sistemata la batteria, poche settimane di quiete, poi grippa il sistema operativo.
I vecchi Acer venivano distribuiti con Windows XP o con un sistema Linuxoide chiamato Linpus.
L’unico Linux a pagamento che io abbia visto nella mia vita.
No ok, mento, ricordo anche una cosa che si chiamava Lindows.
Ma non la ricordo con piacere*.

Quindi, nel raspare il disco fisso e nel prepararsi ad installare un nuovo sistema, il problema è trovare un sistema operativo che non sia orribile, e che giri su un sistema con un giga di ram ed un hard disk allo stato solido da 16 giga.
Esistono infinite varianti di Linux che si possono applicare.
Il problema è che l’aggiornamento di questi software è stato lasciato indietro dalla seconda generazione di netbook – macchine con un sacco di ram, hard disc colossali, ed uno ci può caricare l’ultimo Ubuntu o l’ultimo Mint e vivere felice.
Io normalmente usavo Ubuntu Netbook Edition – una versione 10.10 di Ubuntu potata e ripiegata per stare dentro ad un netbook.

Ora, io sono fermamente convinto che non esista il sistema operativo perfetto.
Esiste, nella scelta del proprio OS, una componente pratica (Wow! Funziona), una componente etica (… e non devo più rubare software!) ma anche una importante componente estetica (Però! Bello!)
È una questione di gusti, insomma.
DistroWatch, il sito che fornisce recensioni e link per tutte le diverse distribuzioni di Linux là fuori, ha una Top 100 delle release più scaricate.
Se Linux è uno solo, le sue varianti, permutazioni, mutazioni e gusti sono una quantità inimmaginabile**.
Tocca sfoltire. Continua a leggere


17 commenti

Ubuntu Netbook Remix

Difficile resistere alla tentazione di acquistare – dopo un annetto di tentennamenti – uno dei netbook messi sul mercato a prezzi stracciati in questi giorni da una popolare catena di supermercati.
È vero, l’hard disk è da 16 giga, non da 160 come pubblicizzato.
È vero, il colore è assegnato dal capriccio inappellabile della sorte – e vi potrebbe toccare una macchina color rosa shocking.
È vero, la batteria ha una durata media troppo bassa.
Ma il prezzo è attraente, un paio di lavori ci sono stati pagati onestamente e, raggiunto il luogo della vendita al tempo opportuno, schivando i colpi a tradimento di adolescenti premiate per la matura superata e biechi bancari pronti a tutto, si emerge dalla mischia stringendo fra le mani l’imballo ciancicato, lacero ed ammaccato dell’aggeggio come Conan il Cimmero emergeva da certe battaglie campali hyboriane – lividi, grondanti sangue (altrui), spossati ma soddisfatti.
Solo per sprofondare nel più cupo abisso depressione cimmera nello scoprire, ad imballo rimosso, che la macchina (di un colore accettabile) arriva con precaricato Windows Xp Home Edition.
Seguono all’accensione quaranta minuti di Inizializzazione, Esplosione, Settaggio e Configurazione di Xp.
E la macchina – che continua servilmente a complimentarsi con noi per aver acquistato un software che non volevamo e che, essendo discontinued da Microsoft, non ci potrebbero neppure vendere se lo volessimo – diventa quel che si suol dire un chiodo.
Lenta.
Capricciosa.
Inaffidabile.

Qui entra in gioco Ubuntu Netbook Remix, variazione dello standard Ubuntu 9,04 per l’utilizzo specifico su sub-laptop.
Si scarica l’immagine, la si monta su una chiave USB, e diciassette minuti dopo Windows Xp Home Edition è solo un bruto ricordo, uno spettro su settori ormai riscritti.

https://i0.wp.com/www.ubuntunetbookremix.it/wp-content/uploads/2008/10/ubuntu-netbook-remix-gestore-di-pacchetti-synaptic-2.jpg

UNR occupa meno spazio.
È più rapido all’avvio.
È veloce quasi il doppio rispetto a Xp in scrittura sull’hard disk.
Legge senza problemi tutte le “periferiche” del netbook – solo la rete wifi dà qualche problema, ma basta installare wicd e il problema si risolve da solo.

E poi ha un look incredibilmente migliore.
Installato UNR, si passano un paio d’ore a cercare i software essenziali da aggiungere alla suite già fornita, ed è fatta.

Powered by ScribeFire.