strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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(Non) Dieci Libri – sei anni prima

Questo è un post strano. Ho fatto quattro chiacchiere con un’amica, parlando di romanzi gotici. È tristemente noto che quando si parla di romanzo gotico, esistono tre schieramenti, tre squadre, tre tre scuole – come nie film di kung fu…

  • ci sono quelli che stanno con Horace “Otranto” Walpole
  • ci sono i fedelissimi di “Monk” Lewis
  • ci sono quelli che restano fedeli a William “Vathek” Beckford

Io sono notoriamente #TeamVathek, e mi era venuta a questo punto l’idea di fare un post, in questa serie, per parlare del romanzo di Beckford, che ci starebbe benissimo.

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(Non) Dieci Libri #15 – Len Deighton

Onestamente non ricordo quando è stata la prima volta che ho letto The IPCRESS File, il romanzo d’esordio di Len Deighton. Da qualche parte verso la fine del liceo, tanto per cambiare – leggevo un sacco, all’epoca.
Leggo un sacco ancora adesso.
Di sicuro avvevo già visto il film che Sidney J. Furie aveva tratto dal romanzo nel 1965. E sì, erano gli anni del liceo.

Vedete, in quell’epoca oscura, IL franchise di riferimento, la serie di cui tutti parlavano, ed aspettavano il prossimo film, ed avevano letto i libri, e giocavano al gioco di ruolo, non era Guerre Stellari (tre film, una serie di libri che da noi non avevano tradotto, e poi più niente) o Star Trek (una serie, un paio di film con degli attori vecchi e sovrappeso). No, all’epoca IL franchise, quello sul quale i fan si accapigliavano, era James Bond 007. Connery o Moore?, si domandavano i fan. Timothy Dalton? Davvero?
Ma a me Bond non faceva impazzire – sì, OK, mi era simpatico Roger Moore, Solo per i tuoi occhi è un gran film, io avevo visto IPCRESS, e dopo IPCRESS, era palese che Bond non si impegnava abbastanza.

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(Non) Dieci Libri #14 – Dorothy L. Sayers

Guardando la lista di dieci copertine a bla bla bla che molti miei contatti hanno postato su facebook, risulta tragicamente evidente che la mia formazione culturale è basata prevalentemente sulla narrativa popolare. Che povertà intellettuale, signora mia, che delusione.

Ma d’altra parte questa è la mia lista, e questa è la mia vita. Harlan Ellison sosteneva che il libro ideale per crescere come persone è il canone di Sherlock Holmes, perché da quelle storie si impara che facendo attenzione ed usando lalogica, si possono risolvere i misteri che si incontrano strada facendo. Ma non c’è solo Conan Doyle, e io ho imparato un sacco di cose da Dorothy L. Sayers.

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(Non) Dieci Libri # 12 – Kim Newman

Oggi parliamo di un libro che avete letto tutti, e se non lo avete letto, dovreste leggerlo. E parliamo anche di uno degli autori che sento più vicini al mio modo di intendere la narrativa in generale, ed in particolare la narrativa orrifica.

Nel 1993, scorendo gli scaffali della libreria Delitto & Castigo di Torino, inciampai su un libro di un autore che conoscevo già, ed apprezzavo molto … come critico cinematografico. Provai a prenderlo e leggendolo in tram, sulla strada verso casa, saltai la mia fermata. Non esistono test più efficaci per valutare quanto un libro ci coinvolga. Il libro era Anno Dracula, e l’autore era Kim Newman.

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