strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Spazio, Ultima Frontiera

E così abbiamo investito una cifra ridicola in un piccolo telescopio da montare in cortile (o dove ci pare), per sfruttare il basso grado di inquinamento luminoso di Castelnuovo Belbo e della Valle Belbo in genere.
Dopo esserci sentiti dire da nostro padre per venticinque anni almeno

ti siedi in cortile e ti sembra di poter allungare una mano e prendere le stelle

… ci siamo dotati di uno strumento per approfittarne: una nota catena di hard discount offriva (ed offre ancora) il più diffuso rifrattore entry-level d’Europa a meno della metà del prezzo di listino (non vogliamo sapere perché), e noi ci siamo buttati.
Nostro padre non ne è stato particolarmente entusiasta.
E dire che con un affare infinitamente più primitivo Galileo ci vide le lune di Giove. Continua a leggere


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Un progetto nel cassetto

Ho un amico che, se solo si decidesse a mettere in piedi un blog attraverso il quale mostarre all’universo le proprie competenze, farebbe cinquemila hit al giorno senza neanche accorgersene.
Ma lui non ha né blog né sito web, né contribuisce con il proprio materiale a portali o metasiti o webzine.
Non vuole che gli rubino le idee, dice.
E così, le sue idee restano chiuse nella sua testa.
Inutili.

Io non ragiono a quel modo.
È per questo che faccio questo post.
Si tratta di un progetto che ho nel cassetto da non meno di due anni.
L’ho girato e rigirato, proposto e riproposto.
La reazione è sempre la stessa – ti guardano come se fossi un marziano, poi arretrano lentamente verso la porta, sorridendo rassicuranti.
E scompaiono.
Perché ci sono idee che non ti ruberanno mai, perché il 90% non le capisce  – e allora tanto vale farle circolare in pubblico, sperando che qualcuno, di quel 10% che capisce, passi di qui.
E non sia il tipo che ruba le idee altrui.

L’idea è questa:

Dal Tramonto all’Alba
Un tour guidato della notte sulla Terra

Ogni giorno, parte della nostra vita viene spesa nelle tenebre – per quanto ci sforziamo di tenerle a bada.
La nostra specie è evoluta in un mondo in cui giorno e notte si alternano, e così la nostra cultura, la nostra società.
E quelle che le hanno precedute.
Il calare delle tenebre comporta una quantità di cambiamenti sulla superficie del nostro pianeta: cambia la direzione dei venti e delle maree, cambia la respirazione delle piante, si avvicendano predatori e prede, si modifica la fisiologia del corpo umano.
Il tramonto e l’alba sono linee di demarcazione precise nelle attività umane – chiudono botteghe ed uffici, si aprono ristoranti e balere, rincasano gli onesti cittadini, escono in cerca di preda i furfanti.
Il giorno e la notte hanno differenti abitanti, differenti pericoli, differenti divinità.
La notte ispira i poeti, i romanzieri, i pittori, i musicisti.
I suicidi.
Di notte si balla, si commettono crimini, si osservano le stelle.
La maggior parte di noi muore di notte.

È ora di fare un tour di questo luogo della nostra vita che troppo spesso attraversiamo dormendo.

Un po’ di allegro edutainment, insomma – il genere di cosa che può venire in mente a chi, come me, soffre di insonnia, a metà strada tra una conferenza di scienze e un vecchio Mondo Movie, con l’appoggio di web-cam, musica, proiettore.

751px-VanGogh-starry_nightNon sarebbe poi così difficile da organizzare.
Un posto dove far sedere il pubblico.
Un po’ di hardware.
L’ideale sarebbe un planetario, ma finora i riscontri sono stati pochi, pochissimi.

Eppure a me non pare un’idea così strana.

Sì, ok, ma poi, di cosa parli…

Di tutto ciò che accade dal tramonto all’alba.
Di predatori notturni.
Di folklore.
Di insonnia.
Di musica.
Di evoluzione.
Di criminologia.

Il progetto è pronto.
Potrei metterlo in piedi ovunque in un due settimane.
Ma per ora, mi han sempre dato picche…
Ma chissà, magari in autunno…

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