strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Notizie dalla Frontiera

Devo ammettere che Tales from the Frontier non è il massimo, come titolo, ma considerando come la serie ha preso forma in maniera storta e spontanea, credo sia OK seguire il flusso e vedere dove andiamo a finire. Se non altro, l’etichetta descrive esattamente il contenuto della scatola.

tales from the frontier title splash

Ricapitolando…
L’ambientazione prese forma in un test di scrittura fatto per entrare come collaboratore su un manuale per un gioco di ruolo. Avevo un numero limitato di parole per dare un po’ di colore locale e di ambientazione. Mi immaginai perciò un’area montuosa al confine fra quasi-l’India-Mughal e non-proprio-la Cina-dei Tang, e andai avanti da lì. Continua a leggere


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È qui la festa? – un insolito regalo di compleanno

La settimana passata, parlando della cordata di amici cospiratori che hanno tentato – contro ogni logica – di procurarmi una connessione a internet decente nel posto in cui vivo, ho accennato al fatto che questa è stata solo una delle cospirazioni che hanno preso vita attorno al mio cinquantesimo compleanno.

E mentre un gruppo di idealisti si scontrava con la patetica realtà tecnologica dell’Astigianistan, un altro gruppo di vecchi amici – loschissimi individui associati alla rivista LN ed alla antologia ALIA – hanno pensato che invece di mettermi dei soldi in una busta, come facevano i nonni una volta, o regalarmi una cravatta e un dopobarba, sarebbe stato meglio pensare a qualcosa di più specifico e… interessante.

Vuoi campare scrivendo?
E allora scrivi. Continua a leggere


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Whistler (forse)

41Kkq8HUtxLSuccedono cose strane.
Coincidenze. Serendipità pelosa.
Ad esempio, la settimana passata, risistemando un po’ i miei documenti, ho rinvenuto sul mio hard disk alcuni file – un paio in formato AbiWord, se riuscite a immaginare – di storie lasciate lì da anni.
Fra queste, l’edit finale di Faina Solitaria, il mio contributo di tanti anni or sono al Survival Blog, il mio vecchio pastiche Carroll/Lovecraftiano Alice in Dreamlands (in inglese, la prima cosa che io abbia scritto direttamente in inglese), e un inizio di un racconto senza nome.
Poco più di 2500 parole di una storia che non è il sequel di Blooper1, per il semplice fatto che si svolge in parallelo con gli eventi narrati in quella storia. Continua a leggere