strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


10 commenti

… un tale che ci sapeva fare.

Questo sarà un post strambo, scritto a ruota libera, e ispirato in gran parte alla discussione (divertentissima!) scatenatasi ieri su certe caratteristiche di certi eroi dei pulp.
L’associazione di bontà e competenza.
Il buon selvaggio.
Stare o non stare nella giungla.
Avrò di che scrivere per settimane.
Ma nel frattempo…

Ieri sera ho fatto un test, uno di quei test scemi che si trovano online.
Ma non è di quello che ho voglia di parlare.
Non subito.

Il primo anno di università, quelli più traumatizzati, fra i miei compagni di corso, non erano quelli che erano arrivati a geologia perché pareva una cosa interessante, perché erano rimasti affascinati dal programma di scienze naturali dell’ultimo anno di liceo, o perché da anni leggevano libri sui dinosauri*.
No, i più disorientati, amareggiati e cattivi, erano quelli che da anni collezionavano fossili o minerali.
Che avevano sognato – me lo confessò un compagno di corso – per anni di ritrovarsi in un’aula che contenesse decine di persone che condividevano la loro passione, ed invece eccoli qui, circondati da imbecilli che volevano solo un pezzo di carta**.
O peggio, gente che se gli si chiedeva chi fosse il modello di scienziato al quale aspiravano, invece di rispondere Charles Darwin, S.J. Gould o James Dwight Dana, rispondevano Buckaroo Banzai***.
Per costoro avevano solo disprezzo.

Continua a leggere