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APE – come pubblicare un libro

Ne avevo avvevo accennato domenica, l’ho letto in tre notti – e a cavallo di pasti e pause nel lavoro.

51+ISsTRGxLAPE: Author-Publisher-Enterpreneur: How to Publish a Book è un libro che in cartaceo supererebbe le 400 pagine, ed è disponibile tanto a stampa quanto in differenti formati elettronici.
In formato Kindle pesa quasi cinque mega.

Gli autori sono Guy Kawasaki e Shawn Welch.
Già uomo del marketing di Apple, consulente per diverse aziende Kawasaki è un popolare conferenziere, è un blogger con un ampio seguito, ed ha all’attivo una dozzina di libri.
Welch è stato editor per la Pearson – nota casa editrice di ambito tecnico-didattico – ed è stato a sua volta coinvolto in diversi progetti Apple.

APE, come già accennato, si propone di diventare il Chicago Manual of Style per il self-publishing – il riferimento definitivo, il testo che da solo contiene tutto ciò che è indispensabile sapere.

Il libro è suddiviso in tre sezioni – prevedibilmente una dedicata all’Autore, una all’Editore ed una all’Imprenditore.
Tre ruoli, sostengono Kawasaki e Welch, che l’autore indipendente e auto-prodotto deve rivestire in parallelo nello sviluppo del proprio progetto.

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Una boccata di Oxygen

L’uscita di OpenOffice 3.0, nuova versione potenziata della più popolare suite da ufficio alternativa, ha suscitato molto giustificato entusiasmo, ma ha lasciato qualche problema ad alcuni utenti.
Non si sà com’è, non si sà perché, ma il di fresco installato OpenOffice 3, sul mio Ubuntu 8.10 fa le bizze.
Problemi a salvare i file.
Problemi ad aprirli.

Molto male, quando si lavora sostanzialmente con presentazioni e testi.

Segnalato il bug, la risposta è stata “Lo sappiamo, ci stiamo lavorando, aspettate le prossime versioni”.

Fatto con un sospiro il roll-back alla versione 2.4, sempre funzionante, iniziata l’attesa.
Stamani, il sistema si è upgradato, caricando la versione 3 del software…
Ed i problemi sono riemersi.

Sembra che dovremo andare avanti per un po’ ad installare/disinstallare le due versioni di OpenOffice.

https://i0.wp.com/www.officetweaks.com/wp-content/uploads/2008/04/oxygenoffice.jpgStando così le cose, mi son detto, perché non tornare al vecchio OxygenOffice che usavo con grande autocompiacimento su Windows?
Detto fatto.

Tocca installarlo da file .deb, ma la sua sporca figura la fà – a cominciare dallo splash-screen.

OxygenOffice Professional è essenzialmente una versione ipervitaminizzata di OpenOffice 2.4 – più templates, più clipart, una manciata di gadget abbastanza utili…
Farà il suo dovere finché i bachi di OpenOffice 3.0 non verranno al pettine.

E nel frattempo non è detto che io non dia un’occhiata anche a Go-OO, un fork del classico OpenOffice che pare sia più veloce all’avvio e più efficiente nel digerire file prodotti in Windows…
Pare tuttavia non esistano i .deb (molto strano) e tocchi convertirsi gli rpm con Alien Package Converter.
Una sacco di lavoro, che mi lascio per il finesettimana.