strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’estinzione dei self-publishers

OK, questo è il classico post che esce dal nulla e viene scritto di getto.
No, correzione – non esce dal nulla.

Da un po’ di tempo si sente ripetere da più parti che l’autopubblicazione è un vicolo cieco – la ragione, secondo alcuni, è che al momento si pubblica talmente tanto, che la qualità, per la vecchia Legge di Sturgeon, è bassissima.
Il 95% è ciarpame, tutti scrivono (troppo e male) e nessuno legge.
Gli autopubblicati si estingueranno.

Ora, è vero che io bazzico l’autopubblicazione da solo un anno, e sono probabilmente uno dei perpetratori di ciarpame che tutti additano come coloro che faranno morire l’autopubblicazione, tuttavia l’estinzione è un argomento che conosco molto bene, avendo dedicato oltre vent’anni della mia vita a studiare proprio eventi di estinzione.

Extinction of the dinosaurs, artwork

Quindi ora basta ascoltare sciocchezze. Continua a leggere


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Lo Scaffale dei Pulp

Sam-casablanca-1345034-360-253Si era detto pulp, e neanche a farlo apposta, attraverso Facebook mi arriva una richiesta pulp per il Piano Bar del Fantastico.
prima performance dell’anno.
Il locale è buio e fumoso, il piano verticale mostra inquietanti fori da proiettile, ma noi il pezzo lo facciamo lo stesso.
Poi canteremo in coro la Marsigliese.

La richiesta fa più o meno così…

Mi piacerebbe leggere un’avventura sul classico, tipo avventuriero in giro per il globo et silmilia. […] Una cosa anni ’30 con locali ai confini del mondo, sigarette arrotolate a mano, donne chiamate pupe.

Il genere pulp-avventuroso, in Italia, è poco frequentato.
Un editore, da qualche parte in passato, provò a pubblicare Doc Savage, ma ottenne risultati mediocri di vendite e di critica.
Il genere è più praticato al cinema (Indiana Jones, La Mummia) che non nella narrativa.
A complicare le cose ci si è pure messo Tarantino, che intitolando Pulp Fiction un film che si sarebbe potuto tradutrre con Narrativa d’Appendice, ha autorizzato qualsiasi idiota a definire pulp una storia a base di sesso, droga e violenza.

adventurehouse-spicyadventurestories-November1942In realtà, la cosa è più complicata – possiamo immaginare una ideale suddivisione in quattro periodi della storia del pulp.

  1. il proto-pulp – su riviste come i penny dreadfuls inglesi e le dime novel americane, dagli anni 90 del 19° secolo alla prima guerra mondiale. Un catalogo che spazia da Conan Doyle a Kipling, passando per decine di autori sconosciuti.
  2. il pulp propriamente detto – quello delle riviste pulp pubblicate fra le due guerre… da Black Mask a Weird Tales passando per Astounding
  3. il pulp del dopoguerra – equamente suddiviso fra i paperback della Gold Medal e le riviste tipo Men’s Adventures
  4. il New Pulp – pubblicato ora, spesso in formato elettronico

Qui ci occuperemo essenzialmente di pulp propriamente detto – quello dei racconti e dei romanzi brevi pubblicati sulle riviste.
Perciò, fermiamoci un attimo, e cerchiamo di mettere giù una delle nostre solite reading list.
Ci toccherà leggere in inglese – fatevene una ragione. Continua a leggere


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Oriental Stories

Si parte con la copertina.
Che è riprodotta qui di fianco, ed è di J. Allen St. John.
Poi, subito, una pubblicità a tutta pagina – la National Television, Talking Picture and Radio School di Los Angeles mi offre un corso di 4 mesi in California, per entrare nell’eccitante mondo dello spettacolo come tecnico del suono; basta ritagliare il coupon e spedirlo – e in omaggio mi mandano anche un libro!
Poi, a pagina due, l’indice – che, uno dice, caspita:

  • The Dragoman’s Jest, di E. Hoffman Price e O. A. Kline
  • The Dancer of Djogyakarta, di W. H. Miller
  • The Mystic Rose, una poesia di Hung Long Tom
  • Tsang, Accessory, di J. W. Bennett
  • Honor of a Horse Thief, di S.B.H. Hurst
  • The Sowers of Thunder, di Robert E. Howard
  • Broken Honor, di H.E.W. Gray
  • The Dance of Yesha, di Grace Keon
  • El Hamel, The Lost One, di G.G. Pendraves
  • The Snake Strikes, del tenente Edgar Gardiner
  • Il Souk – chiachiere con i lettori

A pagina tre, una pubblicità tutta pagina della Confraternita Rosacrociana mi promette il potere di dare corpo alle imagini nella mia mente; basta ritagliare il coupon e spedirlo – e in omaggio mi mandano anche un libro!

Continua a leggere