strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Rosa Shocking 4 – Piegare la Formula

Quarto, e probabilmente ultimo post sul rosa e le sue formule.
Avevamo chiuso ieri dicendoci che è in fondo l’illusione di ogni critico della domenica, quella di essere in grado di scrivere meglio il libro che ha appena letto e recensito.
E chi siamo noi per non fare altrettanto?
Proviamoci.
Mi affianca nel mio esperimento l’amica e complice Carlotta.

* * * * *

OK, allora riscriviamolo.
Ma trattandosi di un gioco, e di un discorso sulla formula, mettiamo giù delle regole… non si infrange la formula di Mills & Boon.

fagianoIl che non ci impedisce di piegarla il più possibile.
Sì, ok, mi piace.

Da dove cominciamo?
Io direi dal titolo … lo odio.

Sì, il titolo deve andare.
Troppo zuccheroso e fasullo.
Come lo intitoliamo, Caccia al fagiano?

Mi piace!
Dà l’idea dell’inseguimento, richiama uno dei momenti centrali del romanzo.
È un buon working title. Continua a leggere


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Un nuovo modus operandi

Come avrà notato chi segue il mio blog in inglese, da un paio di settimane ho una buona idea per quella che potrebbe diventare una serie di storie – e così ho cominciato, da una parte, a documentarmi, e dall’altra ad annotare idee e a mettere giù un po’ di appunti.

Da che ho deciso di scrivere solo in inglese, ho deciso di mettere un po’ d’ordine nel mio modo di scrivere, in modo da accrescere la produttività o – per lo meno – limitare i traumi fisici e psichici.

Al momento non sto scrivendo racconti – sto leggendo libri di storia e sto delineando possibili episodi della mia ipotetica serie.

quaderni ikea 002L’idea è di usare due facciate su un quaderno a spirale, di quelli dell’IKEA.

Lo schema è

Prima facciata

  • logline
  • tema
  • tono
  • personaggi
  • trama

Seconda facciata

  • outline

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Scrittura creativa e tempi stretti

broke-writer-2Mentre scrivo queste righe, un mio racconto di circa 4500 parole sta riposando sul mio desktop.
Mancano ancora due scene, che sono solo delineate, e una chiusura che mi fornisca un possibile gancio per dei sequel.
La scadenza dell’editore è il giorno quindici di questo mese.
Mi piacerebbe riuscire a spedire il lavoro finito martedì.
Scrivo questo post per cambiare marcia, e per lasciare che le idee sedimentino prima di riprendere in mano la storia.

Quello che segue, è un making of di sorta – una specie di diario dei lavori, con alcune considerazioni sui diversi passaggi.
Nessuna pretesa di autorevolezza o di definizione di un metodo – questo è semplicemente come ho scritto… come sto scrivendo, in effetti, Bride of the Tentacled One.

La nostra storia comincia tre settimane or sono, quando vengo a sapere che un editore americano cerca racconti di sword & sorcery con elementi lovecraftiani, per una antologia che uscirà più avanti quest’anno.

La notizia mi arriva quasi esattamente in concomitanza con l’apertura del mio blog in inglese, e con la decisione – a lungo dibattuta e solo parzialmente realizzata – di cominciare a spedire storie a potenziali editori di lingua inglese.
Impossibile non approfittarne – il genere mi stimola, la possibilità di pubblicare con un editore che rispetto mi titilla, la coincidenza di tempi solletica una certa superstizione di fondo.

Perciò – al lavoro.
Se siete interessati a sapere come si sviluppa la facenda, continuate a leggere… Continua a leggere