strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Storie e sandwich

Un post adatto, io credo, all’ora di pranzo.
Scopro con non poca sorpresa che in uno degli incontri a corollario della fiera dei libri di Milano si è svolto sul tema

Il panino come racconto di un’infinita combinazione armonica

Il che se vogliamo dimostra che certi miei post della serie Non è sempre caviale non erano poi così bizzarri e fuori luogo come alcuni avevano lasciato intendere.

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… questa è sottile …

L’idea, tuttavia, del panino come racconto ha stimolato la mia fantasia.
E dopo essermi sparato una trilogia di salame tipo Milano e baguette – praticamente un romance, lui rude membro della lower class operaia meneghina, lei raffinata designer di moda di Parigi – mi sono detto che non sarebbe una cattiva idea, quella di mettere giù una raccolta di racconti come panini.
O viceversa. Continua a leggere

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Sandwich e Panini

Giorno di Pasquetta, tradizionalmente ci si sposta fuori porta, si stende una tovaglia su di un prato e si mangia al sacco.
Pasquetta, giorno del merendino.

Ma noi veniamo da un’altra scuola e sappiamo che il sandwich non è solo una cosa che si caccia nella borsa frigo per lo spuntino di Pasquetta.
Il sandwich è la colonna portante della dieta del single.
Il cibo dello studente.
L’ultima risorsa dell’uomo solo.
E della donna.

Il procedimento è semplice, ed è noto fin dai primi anni del 19° secolo – fra due fette di pane*, si dispone un certo numero di fette di

. salame
. prosciutto
. roast beef

Ed è fatta.

E se è vero che il più venduto libro di cucina del nostro paese include una ricetta per fare il toast**, noi siamo leggermente più avanzati, e quindi ci permettiamo di mettere giù una manciata di sandwich un po’ diversi dal solito.

Perché è vero che il toast è sempre il toast, ed anche l’ultimo dei cretini lo sa preparare, ma poiché non è sempre caviale, bisognerà sapersi arrangiare. Continua a leggere