strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Bring back the spark

In un certo senso, questo post fa il paio con quello di ieri, e tanto per cambiare, la colpa è della Clarina, questa volta in combutta con Stephen King.

La faccenda è che Stevie, nel suo On Writing, la mette giù più o meno così…

Stephen King dice che c’è sempre un incidente scatenante, il momento in cui, leggendo qualcosa di altrui e pubblicato, l’aspirante scrittore viene colto dalla folgorazione: ma io posso fare meglio di così!

Buon vecchio Stevie.
Io la sapevo di Burroughs – Edgar Rice un giorno si disse che se c’era gente pagata per scrivere le sciocchezze che gli toccava leggere sulle riviste con cui riempiva le lunghe ore del suo lavoro di rappresentante di temperamatite, beh, lui sarebbe stato in grado di scrivere di meglio.
Ed in effetti…

E non è passato granché da quando si parlava di David Lodge, che scrisse il suo primo romanzo, Death and Taxes, per scommessa con la moglie, avendo affermato che lui sarebbe riuscito a scrivere e vendere un romanzo migliore di quelli che con la consorte leggeva in spiaggia durante le vacanze.

E poi ci sono Fruttero & Lucentini, che avendo trascorso un pomeriggio a ridere degli orribili romanzi di fantascienza scovati in un mercatino, decisero che non solo loro potevano scrivere di meglio, ma che potevano anche vendere quelle stesse schifezze al pubblico beota delle edicole, e fondarono Urania.

Il fatto è, vedete, che quando troppe persone nel ramo dell’invenzione mi raccontano la stessa “vera storia”, io comincio a diffidare…

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Un po’ di buone ragioni per non parlare di scrittura

Beh, che diamine, il mio vicino di cella Alex Girola ha fatto una valanga inenarrabile di hit e commenti e condivisioni con tre decaloghi sulla scrittura e l’editoria, solo un idiota non gli ruberebbe l’idea per cercare di fare un po’ di movimento sul blog, giusto?

Leggendo i post di Alex ora sappiamo perché non scrivere, perché scrivere e, grazie ad un suo guest blogger, perché non aprire una casa editrice.
Un bel panorama avvilente, e non senza una vena di schizofrenia.

Ma scendiamo più vicini all’osso, parliamo di qualcosa che toccherà una valanga di nervi scoperti là fuori e scatenerà furioso l’urlo dei troll.
Parliamo di un po’ di buoni motivi per evitare di parlare di scrittura.

Perché ammettetelo, c’è molta più gente che parla di scrittura, là fuori, di quanta sia la gente che scrive… Continua a leggere