strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La mia frustrazione in paperback

La mia frustrazione ha preso forma, ieri, concretizzandosi in un bel volume coloratissimo intitolato The Transition Companion.

Il volume raccoglie in forma manualistica tutte le esperienze maturate in cinque anni dai partecipanti al progetto Transition Town, che aveva portato alla pubblicazione, nel 2008, del Transition Handbook.

L’idea di base è che sia necessario ridisegnare il nostro stile di vita, in modo da essere pronti, quando la crisi verrà, ad affrontarla in maniera costruttiva, ed uscirne con successo.
Che ammettetelo, non era male, come idea, nel 2007, eh?
Fessi, gli dicevano, ma che crisi e crisi…

Chissà com’è che nessuno dalle nostre parti pare essersene accorto, tranne la popolazione della città di Monteveglio.

Più nel dettaglio, il progetto è quello di coinvolgere la popolazione locale, e ridisegnare consumi e produzione (ma anche rapporti sociali e convenzioni) al fine di
. favorire l’occupazione
. sganciarsi dagli idrocarburi come fonte energetica
. produrre localmente e in maniera sostenibile
. ridurre l’impatto ed accrescere il livello di felicità individuale

Il progetto generale delle Transition Town parte dal presupposto che attendere l’azione del governo o delle amministrazioni locali significa ottenere troppo poco e troppo tardi.
È necessario coinvolgere la popolazione.
Lavorare a scala del piccolo e medio centro urbano.
A livello di quartiere nelle grandi città.
Proporre dal basso. Continua a leggere

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