strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il Principio delle Brioches

coppola_marie-antoinette2… Come dicevo, l’altro ieri ho letto due post molto interessanti – uno di un autore che conosco e seguo, su un blog che leggo e cito frequentemente, l’altro di una autrice che non conoscevo, su un blog scoperto per caso attraverso una segnalazione su Pinterest.
È il bello della rete.

Entrambi gli articoli mi hanno fatto venire voglia di scrivere, di prendere un pezzetto della storia e di svilupparlo dal mio punto di vista.
Sono due argomenti connessi, legati alla scritura, ma farci un post solo sarebbe improponibile.
Per cui facciamoci due post.
Questo è il secondo – che è stato provocato dall’articolo di Ann Bauer su Beyond the Margins.
L’articolo lo trovate qui, e vi consiglio di leggerlo.
Fatto?
OK.

Parliamo di soldi, allora.
Di privilegi.
E di reticenza.

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Il Re in Giallo

Ancora un pezzo del piano bar del fantastico, questa volta dedicato a uno strano libro.
A una strana opera teatrale.
E ad una strana mitologia tascabile.
E al Re.

oval_chambersRobert W. Chambers fu, probabilmente, per un breve periodo, un grande scrittore.
Poi preferì diventare uno scribacchino.
Studente d’arte, compagno di scuola di Charles Dana Gibson (quello della Gibson Girl), poi studente in Francia, nella Parigi fin-de-siécle.
Influenzato da Bierce, da Poe, dai simbolisti, da Wilde e Gautier, da certe tendenze “francesi” della letteratura, Chambers passò nella sua carriera dal sovrannaturale alla narrativa romantica, all’avventura. I romanzi “per segretarie”, come li chiamavano all’epoca, gli procurarono probabilmente i maggiori introiti, pur restando lavori sostanzialmente indifferenziati(e disponibili, gratis, anche in formato Kindle su Amazon),  ma è su una raccolta di storie, pubblicata nel 1895, che si fonda la sua fama.
Il volume si intitola Il Re in Giallo, ed è invero uno strano animale. Continua a leggere