strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Non oscurità, ma ignoranza

Madman, thou errest. I say, there is no darkness but ignorance, in which thou art more puzzled than the Egyptians in their fog.
(William Shakespeare, Twelfth Night, Atto II, scena IV, pagina 3)

Ho appena letto un lungo, interessante articolo che descrivevsa internet come la distopia terminale – il trionfo, in termini cyberpunk, delle megacorporazioni, la riduzione dell’individuo a utente, consumatore di servizi, produttore di dati, entità infinitamente manipolabile.

L’articolo, se vi interessa, lo trovate qui, ed è molto ben scritto, molto ben argomentato.
Ed è, a mio parere e tutto questo genere di cose, un elemento perfettamente integrato di quella situazione che va a descrivere – un vettore memetico, se volete, della distopia che ci presenta.

Il segnale, sempre a mio parere, si ritrova proprio nel riferimento al cyberpunk.
E davvero è indubbio che noi si stia vivendo una fase molto molto simile ad una versione molto molto squallida dei peggiori incubi del cyberpunk. Leggo quotidianamente sul giornale notizie che sono trascrizioni quasi letterali delle partite giocate a Cyberpunk 2020 negli anni ’90.

cyberpunk2020_coverpicture_hq.0

Ma…
Lo sapevate che stava per arrivare un “Ma”, vero? Continua a leggere


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Elfobabble

forest elfVi è mai capitata una cosa di questo genere?

Sulwen Calhurnar guardò con occhi fiammeggianti l’Oscuro Signore di Mordankh.
Colui che aveva sterminato gli elfi di Gwendolion e raso al suolo Caer Abersynth, che aveva dato in pasto il popolo delle Marche Meridionali alle sue armate di Urkh-marakh, e che ora si preparava a gettare la sua ombra sull’intero continente di Tulipan, con le sue verdeggianti pianure lungo il corso placido del fiume Edorath.
La giovane guaritrice elfica sapeva che…

bla bla bla

Io lo chiamo elvenbabble o – in lingua patria – elfobabble.
E non ne posso più.
Perciò, pork chop express…
Continua a leggere


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Tutta un’altra storia

0.053977001385629786_parsnaz_irProviamo a mettere giù ancora qualche idea su storia e narrativa d’immaginazione.

C’eravamo lasciati, dopo l’ora d’aria, qui nel Blocco C, con la questione di cosa cerchino autore e lettore in una narrativa storica.

E la mia interlocutrice a distanza, sul suo blog, non ha mancato di metter giù un elenco articolato e piuttosto esaustivo di cosa possano cercare autori e lettori nel romanzo storico.
Ottimo pezzo – leggetelo.
Fatto?
Bene.

Ora vi chiedo di apprezzare il mio problema – perché il post di Chiara mi piace molto, e lo condivido in pieno e non c’entra assolutamente nulla con ciò che scrivo o con ciò che leggo quando scrivo o leggo fantasy. Continua a leggere


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Meno del 5%

Continua il lavoro sull’articolo che non si vuole scrivere da solo.
Lo sviluppo procede bene, e ora vorrei citare il classico “The Art and Architecture of Cyberspace”, di Pierre Levì.
Un articolo comparso su Collective Intelligence, nel 1994.
Ne ho una copia cartacea (poi mi domando perché ci ho messo tanto a laurearmi), ma sono anche irrimediabilmente pigro (ditto).
Vediamo se riesco a reperirne una copia on-line, per fare un po’ di copia-incolla.
E la copia c’è, su Questia.
Peccato che la mia richiesta rimbalzi malamente…

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Interessante.
Probabilmente l’articolo è pubblicato in Italia in qualche volume, e c’è uno sbarramento di qualche genere.
Però è anche stranamente… cosa?
Turco?
Nordcoreano?
Cinese?
Se solo riuscissi a riversare sulla pagina la mia sorpresa a questa forma di censura, l’articolo sarebbe bello che fatto.

E ora mi domando, quali altre riviste ricadono in quel 5%?
E chi è il responsabile?

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Cairo Dock & Gnome Do

Come succede di solito quando ho un sacco di cose da fare, passo le mie giornate a giocherellare col software.
Douglas Adams faceva lo stesso – al punto che alla fine la Apple gli offrì un lavoro come software tester.

Pare inevitabile.
Il lavoro si accumula, ed io butto delle mezze ore a caricare e collaudare software del quale avrei anche potuto fare a meno.

In questo weekend, dopo aver installato con estremo piacere Gizmo – che è come Skype, ma più cool – un software che non mi farà certo smettere di usare Pidgin come strumento base per la messaggistica, ma che ha un suo perché, ho messo mano a due cose che avevo qui sull’hard-disk da tempo.
“Uno di questi giorni poi li guardo come si deve.”

Fatto.
Ora il mio desktop è attrezzato con Cairo Dock e con Gnome-Do.
Ed io sono un po’ più felice di prima.

Cairo Dock, costruito apartire da una utilità affine disponibile per Mac,  è essenzialmente un giocattolo, ma un giocattolo utile.
Genera una mensola di cristallo azzurro (scelta personale – esistono vari temi diversi) sulla quale sono disponibili le applicazioni che uso più di recente, più una selezione di utilità.
Quando non serve, l’aggeggio si chiude a ventaglio.
Meglio che frugare fra menù e directories per certe cose.
Esistono alternative più potenti – come AWN, l’Avant Windows Navigator.
Ma richiedono troppe risorse grafiche, e sono complicati da settare.
Piccola eccentricità per sorprendere gli amici, Cairo Dock è un buon compromesso fra funzionalità e semplicità.

E parlando di funzionalità…
Gnome Do è un piccolo mostro di funzionalità.https://i2.wp.com/blog.dogguy.org/wp-content/uploads/gnome-do-blue.png
Evocato da una combinazione di tasti, porta sotto al controllo della tastiera una quantità colossale di strumenti.
Aprire un file? Basta digitarne il nome… o l’inizio del nome.
Avviare una ricerca in Google? Si inseriscono i termini da ricercare e via.
Zippare o dezzippare un file? Fatto.
Eseguire file sonori o multimediali? Stessa procedura.
Inventariare una directory? No problemo.
Avviare Pidgin per chiacchierare con gli amici? Basta scrivere il nome di chi vogliamo contattare.
Posta?
Verifica di un termine su un dizionario?
Una partita a scacchi?
Basta scrivere.
Con una quantità di plugin che mettono al servizio dell’applicazione praticamente ogni applicativo Linux noto, e molti servizi web 2.0, Gnome Do promette di diventare ben presto indispensabile.

Se solo ora mi venisse la voglia di tornare al lavoro…