strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


10 commenti

Il prezzo della tranquillità

Una decina di minuti fa[^1] è andato live su Karavansara, il mio blog in inglese, un post in cui spiego ai miei lettori di lingua inglese che da dicembre sarò su Patreon.

Patreon è una piattaforma che permette ai follower di un autore, di un blogger, di un musicista o di un artista grafico, di una rivista o di un podcast, di dar loro il proprio supporto finanziario.
Anche con solo 1 dollaro al mese.

Sono molti mesi che ragiono su Patreon, e ho preso le misure, parlato con amici che lo usano da mesi, da anni. C’è chi ci si paga una pizza ogni tanto, c’è chi si è fatto un secondo stipendio.
E ora ci sono anch’io, e come ho fatto di là, spiego anche di qua… Continua a leggere

Annunci


23 commenti

E se facessi un podcast? II – la risposta del pubblico

shutterstock_143173771-252x300Questa faccenda della democrazia diretta è una cosa meravigliosa.
Una settimana fa ho chiesto a tutti voi là fuori cosa ve ne sarebbe parso, come idea, se io avessi messo in piedi un podcast.
Domanda molto generica, a partire da alcuni suggerimenti nei commenti.
Niente sulla durata, sulla cadenza, sui temi del podcast.
Solo Podcast Sì/Podcast No.

E le risposte sono arrivate, e sono abbastanza chiare.

Selection_886

E naturalmente il mio pensiero va a quel singolo che ha votato No. Continua a leggere


30 commenti

E se facessi un podcast?

Nei commenti del mio penultimo post, Francesco mi chiedeva perché non ho un canale Youtube.
Quella del canale Youtube era una cosa di cui mi aveva anche parlato il mio amico Angelo Sommobuta, che di Youtubing se ne intende.

Ma come dicevo, non ho l’equipaggiamento e le competenze per fare dei video, e ho da semnpre l’impressione che si tratti di cose molto lunghe.

Ho però l’equipaggiamento e l’esperienza per fare dei podcast – ne ho gestito uno per un breve periodo agganciato al mio blog in inglese, Karavansara.
Ho poi interrotto per motivi strettamente tecnici.

Ho sempre avuto la forte impressione che al pubblico italiano i podcast – vale a dire la voce di un tizio che parla, senza figure che si muovono – non interessi.

Ma a questo punto, perché non chiedere? Continua a leggere


4 commenti

Tutte le cospirazioni in un posto solo: Night Vale

220px-Welcome_to_Night_ValeÈ new weird?
Probabilmente.
Sì, è new weird.
Forse.
Magari anche no.
Il fatto è che dare una esatta collocazione a Welcome to Night Vale non è proprio facile. Potrebbe essere una delle più colossali truffe della storia della narrativa fantastica – ma se non altro è una truffa eseguita con grazia da persone competenti, e quindi il suo stesso essere una truffa potrebbe essere parte dell’opera d’arte.
Per cui forse Welcome to Night Vale non è una truffa proprio per il suo essere una truffa, ma fatta benissimo. Continua a leggere


Lascia un commento

La radio, i podcast e Hilda Matheson

È agli atti la mia malsana passione per la radio, e per quella che in inglese si chiama talk radio in particolare – la radio parlata, con le interviste o anche solo con una persona che parla diciò che le pare.
Ho anche accennato in passato a come io consideri il mio blog come una specie di stazione radio, dove io mi siedo al microfono alla notte e parlodi ciò che mi pare – e in effetti i recenti esperimenti di podcast fatti su Karavansara col KaravanCast si riducono proprio a quello: io seduto davanti a un microfono, nel cuore della notte, che parlo di quel che mi pare.

p032rf24

Ma oggi non voglio parlare di me, ma di Hilda Matheson.
Perché Hilda… eh, Hilda.
Vedrete.
Continua a leggere


8 commenti

Cambiare formato per inseguire il pubblico?

Tempo schifoso – ieri, durante l’ora d’aria, qui nel Blocco C della Blogsfera, mentre ci alitavamo sulle mani per scaldarle e lamentavamo il fatto che il caffé qui fa schifo, ci siamo trovati a parlare della morte dei blog, e di media alternativi come podcast e, soprattutto, vlog.
Che sarebbero poi i video blog.
I canali youtube, insomma.

Sì, certo, c’è la notizia che una grande casa editrice nazionale ha pubblicato il libro di un vlogger che ha fieramente affermato io non leggo libri nel presentare il proprio libro – ma quello è OK: nel momento in cui un editore pubblica un libro di un personaggio con un grosso seguito, il libro è l’ultimo dettaglio, ciò che l’editore vuole è comprarsi il pubblico pre-fidellizzato del personaggio pubblico.
È sempre successo.

fb92a091a4b23215005c5fdef92a2fec_xl-jpg

Al contempo, in sala TV, qui nel Blocco C, invece delle solite repliche di Biblioteca di Studio Uno ci hanno passato i video di alcuni popolari blogger che hanno più o meno recentemente aperto i propri canale youtube – e si tratta di video imbarazzanti.
E badate, non tanto per i contenuti, quanto per la forma. Continua a leggere


Lascia un commento

Intervista

Selezione_002Per chi volesse farsi quattro risate, sono stato intervistato dai gentiluomini dell’Earth Station One Network.
Se perciò volete sentire la mia (orribile) voce mentre parlo (in inglese, con la mia famosa prnuncia estemporanea) di alcuni dei miei argomenti preferiti – libri, fumetti, film, me stsso – non dovete che fare un salto qui.

E non satrà un giro a vuoto, visto che si parla anche dell’eccellente lavoro di Carmine Infantino (e se non sapete chi è, siete sul blog sbagliato).