strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La radio, i podcast e Hilda Matheson

È agli atti la mia malsana passione per la radio, e per quella che in inglese si chiama talk radio in particolare – la radio parlata, con le interviste o anche solo con una persona che parla diciò che le pare.
Ho anche accennato in passato a come io consideri il mio blog come una specie di stazione radio, dove io mi siedo al microfono alla notte e parlodi ciò che mi pare – e in effetti i recenti esperimenti di podcast fatti su Karavansara col KaravanCast si riducono proprio a quello: io seduto davanti a un microfono, nel cuore della notte, che parlo di quel che mi pare.

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Ma oggi non voglio parlare di me, ma di Hilda Matheson.
Perché Hilda… eh, Hilda.
Vedrete.
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Cambiare formato per inseguire il pubblico?

Tempo schifoso – ieri, durante l’ora d’aria, qui nel Blocco C della Blogsfera, mentre ci alitavamo sulle mani per scaldarle e lamentavamo il fatto che il caffé qui fa schifo, ci siamo trovati a parlare della morte dei blog, e di media alternativi come podcast e, soprattutto, vlog.
Che sarebbero poi i video blog.
I canali youtube, insomma.

Sì, certo, c’è la notizia che una grande casa editrice nazionale ha pubblicato il libro di un vlogger che ha fieramente affermato io non leggo libri nel presentare il proprio libro – ma quello è OK: nel momento in cui un editore pubblica un libro di un personaggio con un grosso seguito, il libro è l’ultimo dettaglio, ciò che l’editore vuole è comprarsi il pubblico pre-fidellizzato del personaggio pubblico.
È sempre successo.

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Al contempo, in sala TV, qui nel Blocco C, invece delle solite repliche di Biblioteca di Studio Uno ci hanno passato i video di alcuni popolari blogger che hanno più o meno recentemente aperto i propri canale youtube – e si tratta di video imbarazzanti.
E badate, non tanto per i contenuti, quanto per la forma. Continua a leggere


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Intervista

Selezione_002Per chi volesse farsi quattro risate, sono stato intervistato dai gentiluomini dell’Earth Station One Network.
Se perciò volete sentire la mia (orribile) voce mentre parlo (in inglese, con la mia famosa prnuncia estemporanea) di alcuni dei miei argomenti preferiti – libri, fumetti, film, me stsso – non dovete che fare un salto qui.

E non satrà un giro a vuoto, visto che si parla anche dell’eccellente lavoro di Carmine Infantino (e se non sapete chi è, siete sul blog sbagliato).


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Gli spettri di Philippa Ballantine

1000381Philippa Ballantine è una giovane autrice neozelandese che ha esordito nel 1997 e che come blogger e podcaster ha ricevuto dei prestigiosi riconoscimenti per il suo lavoro online.
È molto nota come co-autrice – con Tee Morris – della serie steampunk dedicata al Ministry of Peculiar Occurrences, e come solista ha a proprio nome due serie fantasy, una pubblicata da Ace e una da Pyr.
È una narratrice ibrida – nel senso che ha anche pubblicato indipendentemente alcuni propri lavori.

Da qualche tempo gettavo occhiate cariche di curiosità ai cosiddetti Libri dell’Ordine.
E sì, lo ammetto – le copertine sono state certamente un elemento significativo nel destare la mia curiosità.
Ma ciò che c’è sotto, per lo meno sulla base di Geist, il primo dei quattro romanzi usciti finora da casa Ace, è meglio delle copertine.
Molto meglio. Continua a leggere


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Alla radio, a teatro (o viceversa)

Questo è troppo bello per non parlarne.
Ed ho un’amica là fuori che potrebbe voler prendere appunti, e poi contattarmi, in modo da poter…
Ma andiamo con ordine.

Linda-CardelliniLa colpa, in questo caso, è di Linda Cardellini.
Che oltre ad essere decisamente attraente, è anche un’ottima attrice che ha lavorato su un paio di film piuttosto interessanti (consiglio di buttare un occhio a Return, del 2011).
E dire che aveva cominciato come attrice-ragazzina in un serial.
Comunque, cercando notizie sui film della Cardellini, scopro che è ospite fissa di The Thrilling Adventure Hour.

The Thrilling Adventure Hour?!
Posso resistere ad un titolo del genere?

Il passo successivo è scoprire che Nathan Fillion è un altro ospite fisso.
A questo punto, non c’è storia – devo sapere di più. Continua a leggere


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Sword & Sorcery – l’opinione dei professionisti

Una rapidissima segnalazione…

I ragazzi di Black Gate in gita... ora sapete che aspetto ha chi si occupa di S&S

I sempre formidabili curatori del blog SFSignal hanno reso disponibile in tre file formato mp3 una lunga tavola rotonda sulla sword & sorcery tenutasi nel 2010.
Fra i partecipanti, una ampia selezione dello staff di Blck Gate Magazine, l’editore della benemerita Rogue Blades e altri nomi che potrebebro essere familiari ai frequentatori del genere: John O’Neill, Howard Andrew Jones, Ryan Harvey, Bill Ward, Jason M. Waltz, James Enge, Sam Sykes, John R. Fultz e Alex Bledsoe.

Modera Jaym Gates.

Qui trovate il primo file.

I successivi sono questo e questo.

È vero, sono in inglese – ma sono decisamente interessanti.


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Una autentica gemma dieselpunk

Sarà contento il mio amico Mcnab, che ama il dieselpunk almeno quanto lo amo io (ma dovremo deciderci a tornare a chiamarla semplicemente narrativa avventurosa, prima o poi), e che per una volta non dovrà spendere una lira per garantirsi lunghe ore di sollazzo.

Ma andiamo con ordine.
Mentre la mia salute continua a traballare, mi divido fra libri, progetti assortiti, e il mio computer.
Il sonno non arriva, e mi tocca trovarmi qualcosa di non troppo rumoroso da fare.
E così ieri notte, mentre passeggiavo fra le gallerie di DeviantArt, sono inciampato sull’immagine qui sotto.

Wow.
Dovevo sapere di più.

E sono così finito su Gearheart.com, sito dello scrittore pulp Alex White, uno che ammette di amare D&D e che da qualche tempo pubblica in formato podcast delle storie che lui stesso definisce come…

Magia, spionaggio e intrigo in un mondo noir.

... incantesimi...

... inseguimenti e sparatorie...

Potevamo esimerci?
Evocato dalle profondità dell’hard disk il fido Rhythmbox, ho avviato una lunga notte di scarico dei singoli capitoli delle due storie disponibili sul sito, il romanzo The Gearheart: Artifice ed il racconto Maiden Flight of the Avenger.
Già, una lunga notte, perché da una parte qui la rete viaggia ancora a vapore, e dall’altra stiamo parlando di molte ore di trasmissione in formato mp3 – oltre un gigabyte, abbastanza da tenerci contenti a lungo.
Il tutto, disponibile gratuitamente.
Così sui due piedi sembrerebbe una cosa alla buona – Alex White legge le proprie storie, narrazione e dialoghi maschili, e sua moglie (mi par di capire) si occupa delle voci femminili.
Ma non è così.
Perché le due storie sono prodotte in maniera altamente professionale e – dall’ascolto dei primi capitoli – decisamente divertenti.
E parliamo di un progetto colossale, avviato nel 2009.

... e donne misteriose dai capelli rossi...

OK, ora vi metterete a piangere perché i podcast sono in inglese – ma era ora che faceste un po’ di esercizio, giusto?
E non è poi così difficile – ed avendolo sul vostro lettore multimedia di fiducia, potete riascoltarvi le parti che non capite finché vi pare.

Ci sono altri progetti e altre meraviglie, sul sito di Gearheart – romanzi e racconti in formato Kindle, colonne sonore, wallpapers, e anche una serie di articoli sulla narrativa (guardate alla voce Gearbox!) che sono un piacere a leggersi.

Insomma, cosa ci state facendo, ancora qui?
Andate a scaricarvi The Gearheart, e non ne resterete delusi.