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Mostre di Grafica Giapponese – echi lontani

A quasi 18 mesi dalla chiusura dell’avventura delle Mostre di Grafica Giapponese, si torna a parlare dell’evento.

Sul numero 73 di Maggio 2011 della rivista di Arti, Scienze e Cultura Porti di Magnin edita dall’associazione omonima, sono stati pubblicati nello speciale letterario Magnin Litteraire n. 8 (pagg. 67-132) gli atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina di Torino il 2-5 febbraio 2010 in concomitanza con la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010).

Sessantacinque pagine di articoli e immagini sull’arte e l’illustrazione, l’Oriente e l’Occidente, dalle stampe antiche ai fumetti digitali.
Sessantacinque pagine di idee e spunti – senza contare le precedenti sessantasette pagine della rivista indipendente pubblicata dall’associazione Porti di Magnin.
Un concentrato di cultura, senza neanche un grammo di supponenza o trombonismo.
Splendido.

Il numero 73 fa la coppia col numero 69, di cui parlammo a suo tempo.

E sì, c’è anche un mio pezzo – scritto in parallelo con un bell’articolo della scrittrice giapponese Reiko Hikawa.
E poi Franco Pezzini, Fabio Lastrucci, Massimo Soumaré, Giorgio Arduini, tutti i congiurati della CS-CoopStudi, critici, saggisti, artisti…

Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com


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MGG – si comincia

Siamo agli sgoccioli.mggbase
Fra esattamente 24 ore verrà inaugurato il primo evento nella serie di Mostre di Grafica Giapponese rocambolescamente organizzate da un manipolo di coraggiosi dei quali faccio immeritevolmente parte.

Si comincia domani a Mondovì, Isola di San Rocco presso il Ponte delle Ripe, dove l’associazione culturale Porti di Magnin ospiterà una rassegna di Emakimono appartenenti alla collezione Ugo Mondazzi.
Oltre ai rotoli illustrati previsti, in fase di allestimento è stato possibile ricomporre un ulteriore esempio di questa forma d’arte, parte di un rotolo (probabilmente il Genji Monogatari) originariamente tagliato a fette e  trasformato in albo illustrato dal primo (?) acquirente occidentale.

Le porte si aprono domani dopo le 16.
Partecipate numerosi.

Prosegue intanto il lavoro sulla mostra di Torino di gennaio-febbraio 2010.
Dopo un’ultima frenetica riunione che ha in parte ridefinito la mission dei curatori storici del progetto, si sono mossi i primi passi per l’acquisizione e presentazione al pubblico di un ulteriore fondo, ancora una volta mai precedentemente rivelato al mondo.

Restate sintonizzati.

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Porti di Magnin

La rivista Porti di Magnin, il “periodico di Arti, Scienze e Cultura” pubblicato a Mondovì dall’associazione culturale Isola di San Rocco rappresenta certamente uno dei segreti meglio custoditi di una regione – il Piemonte – nella quale il carattere naturalmente schivo può spesso rivelarsi un fattore controproducente.Porti-di-Magnin-Emakimono.jpg
Altrove, progetti di qalità infinitamente inferiore hanno ottenuto esposizione e fama infinitamente superiori rispetto a questa rivista – stampata con cura quasi maniacale su carta di primissima qualità, con contenuti di altissimo livello ed una grafica inappuntabile.
Complici il carattere piemontese e – probabilmente – la scarsa simpatia di istituzioni miopi verso progetti intelligenti ed indipendenti, Porti di Magnin da vent’anni porta avanti la sua linea editoriale fieramente originale, presentando contributi eccellenti (Umberto Eco, fra i tanti) ad un pubblico di abbonati affezionati sparsi per l’Italia e l’Europa.

L’uscita del numero 69 – che dedica ampio spazio alla Mostra di Grafica Giapponese che si terrà proprio a Mondovì il mese prossimo – è una buona, buonissima occasione per scoprire questo piccolo tesoro perduto (o forse mai trovato finora).

Il meccanismo è semplice – un numero gratis a chiunque lo richieda, fino ad esaurimento.
Se poi vi piace, vi abbonate.
Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com

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Artisti Giapponesi a Torino, e oltre…

Questo è un annuncio al quale tengo in maniera particolare.
Due anni di lavoro e di avventure stanno per arrivare alla loro logica conclusione.
O se preferite, cominciano a cominciare.

Da due anni, infatti, un gruppo di professionisti ed appassionati di arte e di storia orientale, lavora per creare uno dei più originali e importanti eventi artistici degli ultimi anni.
E non ce lo diciamo da soli – il fatto di godere dell’appoggio della Japan Foundation, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dell’associazione Porti di Magnin di Mondovì (Cn) e della International Ukiyo-e Society giapponese testimonia il fatto che è stato durissimo, ma abbiamo fatto un gran lavoro.

Si comincia a ottobre, presso gli spazi espositivi della associazione Porti di Magnin di Mondovì, con una esposizione di emakimono del periodo Edo, appartenenti alla Collezione Ugo Mondazzi.
Un’occasione per scoprire tanto una forma di arte strettamente legata alla letteratura quanto una delle realtà culturali (l’associazione ospitante) più vivaci e meno conosciute della nostra regione.

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A seguire, nel gennaio 2010, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ospiterà una mostra sull’illustrazione giapponese che vedrà i pezzi migliori fra gli ukiyo-e della Collezione Ugo Mondazzi affiancarsi alle tavole illustrate originali di alcuni dei più importanti illustratori giapponesi contemporanei – ABe Yoshitoshi, Kugatsuhime, Takada Akemi, Takada Minae, Terada Katsuya, Tsukishiro Yûko, Yamada Akihiro, Yoneda Hitoshi.

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Certo, è un bel salto dalle stampe del periodo Edo alla CGI degli ultimi anni – e per facilitare la transizione, ed allargare il discorso, nei giorni della mostra torinese si terrà un convegno internazionale su arte grafica e letteratura, articolato in tavole rotonde e lezioni pubbliche, al quale parteciperanno ospiti internazionali.

Per i dettagli esiste un sito internet aggiornato mano a mano che gli eventi evolvono.
Fateci un giro.
Lì trovate le date, le mappe, le biografie dei congiurati e degli ospiti, alcune tavole di esempio, dei download, dei banner, una libreria on-line (teniamo famiglia…).
Presto sarà disponibile un press-kit.
Poi verranno gli atti del convegno.
Le foto.
E poi tutto quello che riusciremo a metterci, per fare in modo che chi non può venire di persona possa partecipare almeno un minimo.
Il sito esiste anche in inglese – ditelo ai vostri amici anglofoni.

È stata una lunga corsa, una serie di volteggi perloppiù senza rete.
Ed è dannatamente gratificante riuscire a dimostrare che è possibile creare qualcosa di importante, grande e bello, e condividerlo con gli altri a costo zero (una benedizione silenziosa ai nostri sponsor), senza doversi appoggiare a poteri più o meno forti, senza scendere a strani compromessi con baronie, senza accettare ricatti.
Siamo tutti stanchissimi e soddisfatti.
E non abbiamo neanche ancora cominciato.

Più avanti posterò impressioni ed idee su questo, che è il più colossale progetto di tipo skunkworks al quale io abbia partecipato.
Ma per ora, mi limito a questo annuncio.
Spargete la voce.

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