strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La forma delle cose a venire (2)

unnamedDicono che periodicamente postare un elenco dei lavori in corso può essere interessante per alcuni.
Magari portare vendite.
Beh, chissà.

Io non è che sia proprio molto portato, a parlare delle cose a venire, specie di quelle che hanno a che fare con la mia scrittura, un po’ per un senso scaramantico, un po’ perché una volta scritte sul blog, eh, tocca portarle alla fine.
Il che è un buon modo per obbligarsi a lavorare, ma anche un buon modo per fare delle figure barbine.
Di sicuro, mi aiuta a mettere in ordine le idee.

Al momento, il progetto prioritario è la presentazione per la discussione della tesi di dottorato, che si terrà fra due settimane.

Vale il solito principio – un’ora di lavoro per ogni minuto di presentazione.

Intanto…  Continua a leggere

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Harry Turtledove senza filtro

buk00055Abbiamo parlato spesso di fantasy storico nelle ultime settimane.
Ieri, affrontando le intemperie, un corriere mi ha consegnato i quattro volumetti Ballantine/Del Rey del ciclo di Videssos, anche noto come Ciclo della Legione Perduta, pubblicato a partire dal 1987 da Harry Turtledove.
Quattro bei volumi tascabili vecchia maniera, come quelli sui quali ho cominciato a leggere in inglese – Del Rey, Ace e DAW.
E poi, certo, il ciclo di Videssos.
Che non è fantasy storico.
È qualcosa – a mio parere, ovviamente – di meglio.

Vediamo la trama del primo romanzo in due parole. Continua a leggere


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Frustrazione creativa e il tempo come viaggio

Ho scritto tre post, ieri dopo cena, e li ho cestinati tutti senza pietà.

È nuovamente quel periodo orribile – che capita a più riprese nel corso dell’anno, tutti gli anni – in cui ho un sacco di cose da scrivere, mi stramaledico per la mia lentezza nel mettere le parole sulla pagina, per le ore buttate in attività quali dormire o mangiare, e questo avere delle storie e dei lavori lì che non si chiudono mi rende scontroso, odioso e vagamente inumano.

Resta fortunatamente un barlume di coscienza – altrimenti voi stareste leggendo uno di quei tre post, ed io mi ritroverei ad avere a che fare con alcuni idioti molto molto irritati. Continua a leggere


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Expertise, experience e il sano vecchio spacciarsela

Questo è un post complicato.
Comincerò quindi con qualcosa di abbastanza distante.

2433171164_66ff5972f5C’è una creatura che, per chi pratica la geologia applicata, è fonte di terrore e meraviglia.
Si tratta dell’operaio anziano, che si trova sempre, sul cantiere o sul pozzo. Spesso è il caposquadra, molto spesso no perché è uno “che discute”.
L’operaio anziano incute terrore perché ha alle spalle una tale esperienza, un tale bagaglio di prove e di errori, che la sua preparazione, a livello pratico, è certamente superiore a quella di qualunque laureato o dottorato che si ritrovi in posizione di autorità al proprio primo lavoro.
Tu hai i pezzi di carta, lui sa come vanno le cose.
Lui è autorevole, tu no.
L’unica speranza, in queste situazioni, è non entrare in competizione, ma accettare una straordinaria opportunità per imparare dall’esperienza – e intanto correggere o aggiornare eventuali preconcetti dell’interlocutore, ma senza mai assumere un atteggiamento antagonistico.
Usare le qualifiche accademiche per affermare la propria superiorità sul campo è la strada per il disastro.
Ho visto cose… Continua a leggere


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Bloom County

La notte passata ho trascorso alcuni piacevoli momenti parlando con un’amica delle rispettive ansie da guerra fredda durante gli anni ’80*.
Reagan.
Andropov.
Escalation nucleare.
Guerra termonucleare globale.
The Day After.
Cose così.

BloomCountyEd è emerso che la mia amica non ha avuto, in quegli anni tumultuosi e francamente stressanti, il supporto psicologico di Bloom County, il fumetto di Berkeley Breathed.
Questo post è per ovviare a questa grave carenza.
Perché non è mai troppo tardi per avere un’infanzia (o un’adolescenza) felice.

Anche se non sarà facile sintetizzare il genio di Berke Breathed…** (cliccate, e le vedrete ingrandite)

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L’uomo e la spada

Sì, lo so, vi avevo detto che oggi avremmo parlato di un po’ di libri di uno dei miei autori preferiti, ma che volete, la programmazione del blog è soggetta a variazioni impreviste.
Potete sempre chiedre indietro i soldi del biglietto.

{b60c233a-ba5e-49e8-8643-309062686e2e}Img400Il fatto è che, per scopo di ricerca – oltre che per il puro piacere della lettura – ho ripreso in mano By the Sword, di Richard Cohen.
Sottotitolato A History of Gladiators, Musketeers, Samurai, Swashbucklers, and Olympic Champions, il volume è esattamente ciò che dice sulla copertina – e molto di più.

Per chi se lo fosse perso, Cohen (classe 1947) è un ex olimpionico di sciabola, con quattro olimpiadi alle spalle (sarebbero state cinque, ma sapete come andò a Mosca, vero?), ma è anche stato direttore editoriale di due case editrici, e fondatore della propria. Continua a leggere


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Guerra e Orrore al tempo dei Romani

Parliamo di giochi di ruolo.
Il primo acquisto dell’anno – era in lista da Natale, ma poi c’è stato altro a cui pensare – è stato Weird Wars: Rome, per Savage Worlds.

119321La mia storia ormai la conoscete, quindi sarò breve – Savage Worlds è il mio sistema di gioco di riferimento ormai da molti anni: l’ho giocato, l’ho recensito più volte, l’ho tradotto in italiano (e se ne volete una copia, sapete dove trovarla).
È quindi abbastanza normale che un nuovo setting per Savage Worlds desti il mio entusiasmo.

E considerato il titolo e la copertina, potete ben immaginare che ci sia un secondo motivo per cui Weird Wars: Rome desta il mio entusiasmo.

Sì, Weird Wars: Rome è orrore sovrannaturale in una ambientazione romana.
E sono davvero felice di aver parlato per la prima volta di Aculeo & Amunet su questo blog nel gennaio del 2011 – perché questo della Pinnacle è un progetto dell’estate del 2013*, e quindi nessuno mi accuserà mai di scrivere racconti basati sulle mie partite di giochi di ruolo.
Casomai il contrario – oh, sì!

Detto ciò – com’è Weird Wars: Rome? Continua a leggere