strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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6 euro e 94 per tornare ad esistere

Sono nuovamente sulla mappa.

O, più semplicemente, la simpatica postina locale è tornata in servizio, e Via Mazzini 7 è nuovamente raggiungibile.

Il che significa che il pacchetto che mi è arrivato stamani dagli USA mi è costato sette euro in più del previsto.
6.94, per la precisione.

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Bello vivere nel terzo mondo

Ho appena ricevuto questa risposta ad una mia richiesta di pochi giorni addietro ad un rispettto e solido rivenditore di materiale vario in rete.

Davide-

Please accept our deepest apologies.

Due to repeated issues in getting merchandise delivered to our customers in Italy – some sort of systemic problem with the Italian Post Office – we have had to stop accepting orders with Italian shipping addresses. We apologize for the inconvenience.

Best regards,

Niente corriere, UPS o piccioni viaggiatori.
Le nostre poste li hanno bruciati talmente tante volte, che l’Italia è cancellata dalle loro liste.

Possono spedire  – e spediscono! – a San Marino, ma in Italia no.

E così salta il regalo di Natale per mio fratello…


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Copertina forata

Ah, le amorevoli poste nazionali…
Erano mesi (mesi!) che aspettavo la mia copia del Robert E. Howard Reader edito dalla Borgo Press – un bel librone che allinea una quantità di saggi sull’opera di Two-Gun Bob, e che grazie al cielo non si limita – non si limita affatto! – al solito Conan di Cimmeria.

Il line-up è di tutto rispetto – Michael Moorcock, Poul Anderson, Fritz Leiber, Lyon Sprague De Camp, Robert M. Price…
Se qualcuno ha scritto qualcosa di maledettamente valido su Howard, darrel Schweitzer, editor del volume, l’ha riunito al di sotto di una copertina, ammettiamolo, non eccelsa, ma chissenefrega della copertina.

Voglio dire – una panoramica dell’evoluzione della Sword & Sorcery dal 1980 in poi, con la valutazione dell’influenza howardiana?
Fritz Leiber che analizza il linguaggio di Howard?
Una revisione dei conti non pagati di Weird tales?

C’è un vero tesoro, sotto quella copertina col tipo imbronciato.

Ed è stata quella copertina, a incassare i maltrattamenti delle poste, arrivandomi perforata – come su un chiodo, una punta o – più probabilmente – lo spigolo di un pacco più grosso e cattivo, fosse stato conficcato proprio nel cuore del barbaro cover-boy.

Fortunatamente il danno non si estende alle pagine successive – solo le prime dieci mostrano un’ammaccatura, come un brufolo.
È quello che capita quando si usa carta buona.

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SDA – Servizio Disastroso Aggravato

La prima regola dovrebbe essere – dal 15 di novembre al 15 di gennaio ci si scorda che esistono le poste.
Non si inviano lettere o raccomandate.
Non si fanno ordini a librerie o altri rivenditori online.

Ne abbiamo già accennato – ogni anno le Poste Italiane vengono investite dall’Emergenza Natale, colte di sorpresa dall’inaspettato arrivo delle feste e mandate a gambe all’aria dall’inspiegabile aumento di volumedi traffico all’approssimarsi del Solstizio d’Inverno.
L’emergenza viene risolta lasciando camionate di pacchi e lettere sui piazzali.
Meglio se piove.

Quindi, sarebbe bello potersi autoimporre una moratoria postale di due mesi.

Ma a volte non è possibile.
Ed i risultati sono catastrofici.

Il 24 dicembre il servizio di corriere espresso delle Poste Italiane – si chiama SDA ma sono le Poste Italiane – avrebbe dovuto consegnarmi un pacco contrassegno da IBS.com.
La solita miscela di testi da diporto (due regali, in effetti) e testi legati al mio lavoro, acquistati approfittando di una promozione straordinaria (50% di sconto).
Quasi mi pareva incredibile che sarebbero stati consegnati il 24.
E infatti….

Il 24 dicembre il pacco non si materializza.
Niente libri, niente regali, figura barbina.
Né il pacco si materializza il 27, né il 28, né il 29.
Il 30 è domenica.
Verificando lo stato della mia consegna on-line scopro – con non poca sorpresa – che alla SDA il mio indirizzo (perfettamente corretto) risulta errato.
Il 31 telefono perciò a quello che la pagina di package tracking SDA chiama numero verde – ma è in realtà un 199 a pagamento – per sapere come muovermi, e l’operatore, dopo un’attesa di nove minuti pagati quindici centesimi l’uno, si fa ridare i miei dati e mi assicura l’invio per la mattina del 2 Gennaio.
Ma stamani, verificando lo stato del mio ordine, scopro con crescente raccapriccio che il mio indirizzo continua ad essere errato a detta della SDA.
Richiamo il 199 della SDA.
Ottengo la prima risposta a fronte di un’attesa di 6 minuti – ma l’operatore, ascoltate le mie perplessità, mi mette in attesa due minuti e poi attacca il telefono.
Richiamo.
Altri sei minuti di attesa – sempre a quindici centesimi al minuto – e poi un’operatrice riprende (per la terza volta ormai) i miei dati corretti, e mi assicura la consegna entro domattina.
Se domatina il pacco non dovesse materializzarsi, mi dice, li richiamo (con tempi e costi soliti), e organizzo in modo da andarmi io a ritirare di persona il pacchetto.
A Settimo Torinese – un’oretta buona di macchina, tra andare e tornare, senza contare i tempi morti.

E la devo pure pagare, questa gente!
Facciamo due conti….
Il pacco inviato per “corriere espresso” mi è finora costato
3.90 euro di spese di spedizione
3.50 di spese di contrassegno
3.15 (circa) di telefonate

Quasi dodici euro.
Per un pacco di libri a metà prezzo.
Sono passati dieci giorni.
E ancora non mi hanno consegnato nulla.