strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La professione del traduttore

Questa è una storia vera – solo i nomi sono stati cambiati (o eliminati del tutto) per proteggere gli innocenti.

In questo post parleremo di lavoro, di numeri, e di soldi.
Non necessariamente in quest’ordine.
Questo è un pork chop express.

San Girolamo, patrono dei traduttori

San Girolamo, patrono dei traduttori

Mi contatta un piccolo editore per una proposta di traduzione.
Se sono interessato a tradurre un romanzo per loro, potrei dare la mia disponibilità e poi fare un piccolo saggio di traduzione, una dozzina di pagine, per vedere se sono in gamba davvero.

Ora, già la questione del saggio mi lascia un po’ così, ma è vero – viviamo nel paese del millantato credito, quindi può anche starci.
E poi, non son più i tempi in cui un editore, con venti provini di dodici pagine ciascuno, si faceva tradurre gratis un romanzo da venti traduttori diversi.
Non succede più, certamente.

Resta il problema – sono disponibile alla traduzione?
Coi tempi che corrono, che diamine, è un lavoro, certo che sono disponibile.
Però, beh, vorrei sapere che romanzo è, quanto è lungo, e se ci sia una scadenza per la consegna del lavoro…
Ok, io mi impegno, ma poi, cosa dovrò tradurre?
Un romanzello avventuroso che si traduce da sé in due settimane, o un bel romanzone sperimentale che mi inchioda alla tastiera per otto settimane?
50.000 parole, o 500.000?
Non tutti i lavori di traduzione sono uguali. Continua a leggere