strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Dieci giorni di duro lavoro (però divertente)

La data è confermata.
Il dieci di ottobre, alle alle dieci e quaranta, dovrò presentare i risultati del mio secondo anno di ricerca all’Università di Urbino.
Il che significa che per il 5 devo fare arrivare una copia della relazione alla segreteria dell’università.
Il che significa avere la relazione pronta per il primo al più tardi – in modo che il tutor possa darle un’occhiata e segnalare eventualmente modifiche o aggiunte.
Così, per sicurezza.

Saranno due settimane lunghe – un sacco di scartafacci da scartabellare, un sacco di mappe mentali, di grafici, di elaborazioni su foglio di calcolo.
Poi tocca montare la presentazione.

Non che il lavoro mi spaventi – nonostante tutti gli intoppi possibili, il progetto è solido e avanza senza troppe preoccupazioni.

La mia presenza online sarà discontinua, ma non credo sparirò del tutto fino al pomeriggio del 9 ottobre, quando impacchetterò armi e bagagli e partirò per Urbino, in modo da essere fresco e pimpante la mattina del 10, per i miei venti minuti di presentazione PowerPoint.

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Sopravvivenza accademica (1)

Ovvero, come mettere insieme una relazione di quattro pagine sull’ultimo anno di lavoro – e relativa presentazione power point – in tre giorni netti senza ammazzarsi.

Ho già discusso della palla curva appena arrivata dall’Università di Urbino – che ciononostante resta un posto fantastico zeppo ma proprio zeppo di persone eccellenti tanto sul piano accademicoquanto, ancora più importante, sul piano umano.

Ma le palle curve capitano, e piangere e disperarsi è sommamente inutile, oltre che una perdita di tempo.
Vediamo allora come riuscire a mettere insieme il necessario ed uscirne non solo vivi e con la salute mentale intatta, ma anche facendoci una figura molto più che discreta.

E nel caso, sì, anche questo è un pork chop express…

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Slide dell’ebookfest – director’s cut

Come promesso, le slide dell’ebookfest… beh, ok, del mio lavoro all’ebookfest, sono online su SlideShare.

Con un piccolo extra.
Da qualche tempo cerco di ridurre al minimo il testo nelle mie slide – anche perché i tempi di presentazione sono stretti e comunque il pubblico non vuole leggere.
Quindi io proietto immagini e (poco) testo, e ci parlo sopra.
E, Dio, quanto ci parlo sopra.

Ora, su SlideShare non posso parlarci sopra.
Perciò ho modificato la presentazione aggiungendo

a . più testo, per renderla più comprensibile.

b nuove slide relative a punti toccati durante la presentazione che son venuti fuori a causa del contesto, e non avevano una diapositiva a rappresentarli.

c . una breve introduzione (con Charles Mingus) che riprende queste righe, perché non tutti leggeranno le slide passando da questo blog

Riconoscerete facilmente le slide extra – sono quelle zeppe di chiacchiere.
Per il resto, i contenuti son tutti lì.
Ci troverete un sacco dei miei classici – fatevene una ragione.

I commenti – su formae contenuto – sono graditi.


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Fata Morgana Live!

Riprendo e remixo il comunicato ufficiale.

Il 28/03/2008 h 21.00 presso la libreria CS – V. Ormea 69 Torino si terra’ la presentazione dell’undicesima edizione dell’antologia Fata Morgana.

Ffm112ata Morgana e’ un’antologia di letteratura, definita da alcuni “professionale ma poco formale”, scritta con impegno e rigore da autori che sono “stati al gioco” di inventare una storia nata dal tema proposto.

Antologia trasversale, che affianca letteratura digeneree leteratura mainstream, autori nazionali ed esteri, professionisti e debuttanti.

La presentazione è l’occasione per darci una pacca collettiva sulla spalla, pavoneggiarci nella nostra veste di autori e incontrare persone simpatiche.
Non mancheranno la lettura ad alta voce di brani tratti dall’antologia, la presentazione degli autori, chiacchiere, cibi e bevande.

NON aspettatevi, invece, cipigli seriosi, modi intensi e ispirati, sentenze distillate con fatica da spiriti sensibili e corrucciati.

Siamo seri, noi, ma non ci piace giocare “a fare gli scrittori”.

Perche’ scrivere e` bello (quasi) quanto leggere.