strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un po’ di jazz per Pasqua

Mi fa estremamente piacere poter annunciare, proprio in tempo per Pasqua, l’uscita dell’antologia All That Weird Jazz, pubblicata dai gentiluomini della Pro Se Productions. Nove storie che uniscono musica jazz e atmosfere weird, per mano di nove autori: Kimberly Richardson, MA Monnin, Ernest Russell, EW Farnsworth, James Hopwood, McCallum J. Morgan, Mark Barnard, Davide Mana, e Sharae Allen.
Già, ci sono anch’io.

Il volume è disponibile sia in formato cartaceo che in ebook (che gli abbonati a Kindle Unlimited potranno leggere gratis).

Da appassionato di jazz, sono molto felice dell’opportunità che mi è stata offerta per entrare a far parte di questa band di eccellenti improvvisatori, e di aver contrinuito una storia a questa antologia.
Spero vi piacerà.


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Pulp virtuale

Uno dei piaceri del trascinarsi attraverso le pagine di Amazon di questi tempi è la quantità di narrativa pulp di ottimo livello che viene distribuita a prezzi ridicoli in formato elettronico.

Se davvero il pulp sta attraversando un nuovo rinascimento, l’editoria elettronica ha certamente una notevole responsabilità.
E non solo in termini di ampia diffusione di titoli economici attraverso la rete.

Consideriamo il volume che risiede in questo momento sul mio lettore.
The Adventures of Lazarus Gray, di Barry Reese, è un prodotto di qualità notevole – buone storie, molto divertenti, una bella copertina (conta, conta molto), illustrazioni interne di classe.
Non avevo letto nulla di Barry Reese, a parte un paio di storie sfuse del suo personaggio più popolare, The Rook, ma l’intero pacchetto è certamente un notevole invito ad approfondire la conoscenza.
Il secondo volume delle avventure di Lazarus Gray è già sulla mia lista.

Il tomo di Reese è ulteriormente interessante perché si tratta di uno spin-off di un universo condiviso.
Tre autori si sono messi a tavolino – virtuale – ed hanno immaginato una città, Sovereign City, nella quale poter ambientare le avventure di tre personaggi distinti.
I tre hanno collaborato secondo un modello aperto, che ha permesso loro di coinvolgere illustratori ed editor e garantire non solo lo sviluppo di un universo coerente e interessante, ma anche la produzione di volumi di alto livello.
E se il primo Lazarus Gray è un esempio di ciò che ci possiamo aspettare, direi che il risultato è stato centrato in pieno.

Semplice la premessa – amnesiaco e alla ricerca della propria identità, Lazarus Gray riunisce un gruppo di collaboratori e crea la Assistance Unlimited, un team di esperti non proprio ortodossi, al servizio di tutti coloro che non riescono ad ottenere giustizia per vie tradizionali.
Seguono avventure che oscillano tra Doc savage, Indiana Jones e l’Uomo Ombra.
Semplice, davvero.

La scrittura è ottima, le idee stereotipate al punto giusto ma comunque capaci di sorprendere, il cast è eccellente.

Impossibile, leggendo la storia della genesi di Sovereign City, nonpensare alla Admiral City che fa da sfondo alle avventure dei personaggi di 2 Minutia  Mezzanotte, di Alessandro Girola.
Anche qui abbiamo la città immaginata, l’universo condiviso, gli spin-off…
No, no, non è un caso di plagio, tranquilli.

Piuttosto è interessante vedere come due team di persone intelligenti e creative*, sulle due sponde dell’Atlantico, abbia potuto procedere lungo percorsi paralleli – ma con la sostanziale differenza di muoversi in un panorama differente.
Reese e compagni possono contare su un mercato abbastanza evoluto da garantire non solo la pubblicazione del volume (attraverso la Pro Se Publishing), ma anche la gratificazione economica di vendere il proprio prodotto senza sentirsi rivolgere strane recriminazioni.
Girola ed i suoi complici lavorano in un paese nel quale ancora esiste una aperta diffidenza verso l’uso delle carte di credito online**, e nel quale il dibattito non è sui contenuti della narrativa, ma sui supporti (elettronico, cartaceo…)

Arriveremo anche in Italia a produrre “dal basso” del materiale di questa qualità, garantendo la sopravvivenza degli autori e degli artisti?
Probabilmente sì, e forse anche prima di quanto crediamo – per quanto il bacino ristretto di lettori, la scarsa dimestichezza del pubblico italiano col pulp e una serie di dinamiche troppo complicate per essere analizzate in questa sede, rendano la fortuna di Reese e la qualità materiale** di Lazarus Gray, ancora di là da venire nel nostro paese.

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* Sì,lo so, di uno dei due gruppi faccio parte anch’io. Chi si loda si imbroda e tutto quel genere di cose…

**  A meno che non si tratti di acquistare pornografia da siti russi – ancora la voce in testa tanto alla fatturazione per le carte di credito, che alle cause di truffe telematiche (stimate, perché chi si fa clonare la carta di credito mentre pagava filmini osceni di solito non è che abbia tutta questa gran voglia di farlo sapere al mondo).

*** Curioso, parlare di qualità materiale di un prodotto virtuale…