strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Imparare l’inglese con i pulp

Un paio di giorni addietro un’amica mi ha chiesto di metterle assieme un corso di inglese su misura – una cosa che si possa fare online, nel tempo libero, possibilmente divertendosi.
Irrobustire l’inglese letto e scritto.
Prendere confidenza con l’inglese parlato.
Possibilmente divertendosi.
E non un corso per principianti assoluti, ma una cosa adatta a una personba che un po’ già ne mastica, e vuole migliorare.

Mi è parsa una buona idea, che potrebbe diventare un’altra fonte di introiti in questo deserto lavorativo che chiamiamo Astigianistan: l’inglese è richiesto per lavorare, come ogni altra lingua straniera, e conoscere una lingua straniera ci permette di vedere il mondo attrraverso gli oicchi di un’altra cultura: non solo abbiamo accesso ai loro libri, ai loro film, ma proprio possiamo cominciare a vedere come parlando lingue diversi si pensi in maniera diversa. È utile. Continua a leggere


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Hope & Glory: Glass Houses

Sono davvero orgoglioso di annunciare che Glass Houses, la prima novella ambientata nell’universo di Hope & Glory, è finalmente disponibile via Amazon, RPGNow e DriveThruRPG, in a unavarietà di formati digitali.

È stata una corsa lunga, ed è bello vedere finalmente il primo titolo sugli scaffali. E devo assolutamente un grosso Grazie! e una colossale pacca sulla spalla collettiva a tutti coloro che hanno collaborato e stanno collaborando a questo prgetto e a questo libro.
Ne seguiranno molti altri.

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Glass Houses è una storia steampulp ambientata in un’India che non è mai esistita – è buona vecchia fantascienza, piena di intrighi ed avventure, ed è stata scritta sia peri giocatori che per coloro che non giocano.

Per saperne di più su Hope & GloryContinua a leggere


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Weekend sul fiume Javary

Chi era Arthur O. Friel?
Robert E. Howard lo citò come “uno dei miei autori preferiti”, e nell’epoca d’oro dei pulp era in effetti molto popolare.
Classe 1887, dopo essersi laureato a Yale divenne corrispondente per il Venezuela della Associated Press, e nel 1922 passò dalle parole ai fatti unendosi ad una spedizione lungo il fiume Orinoco.

L'autore (a destra) durante una escursione

L’autore (a destra) durante una escursione

Tornato da quella spedizione e da altre avventure sudamericane, Friel – come tanti prima di lui – provò ad arginare la crisi economica passando dal giornalismo alla narrativa.
E gli andò piuttosto bene. Continua a leggere


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Dieselpunk e Pin-up

209f594f50e21507e943c551f01ab08dE così ho bucato una deadline.
Che sarebbe come dire che dovevo scrivere una storia, e spedirla all’editor per l’approvazione, e non sono arrivato in tempo.

Peccato, perché sarebbe stata una buona occasione per piazzare una storia “dieselpunk” in una antologia internazionale.
Sarebbe stata una grossa opportunità, e i soldi della vendita mi avrebbero fatto comodo (molto comodo), ma c’è poco che io possa farci.

La storia è delineata, ho un po’ di appunti e un po’ di riferimenti fotografici su cui lavorare.
ma è scaduto il tempo.
Ho lavorato ad altro, ho fatto altre cose.

Ciò che mi dispiace di più è che avevo cercato di mettere insieme un certo tipo di ragionamento, sul genere dieselpunk.
Per cui ora lo faccio qui, male, a spizzichi e bocconi.
qui non si butta via niente. Continua a leggere


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Crosbie Garstin

14135Sono un po’ di giorni che sto cercando tre romanzi, usciti fra il 1923 ed il 1926, ed intitolati The Owl’s House, High Noon e West Wind.
Non vengono ristampati da una vita.
Amazon.com me ne offre una copia vecchia di ottant’anni, in volume unico, per 158 dollari, più le spese di spedizione.

Perché li cerco?
Perché stando alle voci che circolano, sono fra i migliori romanzi d’avventura storica a tema piratesco mai scritti.

E perché l’autore, che fu anche uno stimato poeta, morì giovane in seguito a una maledizione druidica.

E ora ditemi che riuscite a trattenervi e a non cliccare qui –> Continua a leggere


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Una Voce per la Legione

154767Theodore Roscoe è un nome pressoché sconosciuto nel nostro paese.
Nato nel 1906 a Rochester, stato di New York, il giovane Roscoe ereditò dai genitori – che erano stati missionari – la passione per i luoghi esotici.
Per soddisfare la propria passione, Roscoe trovò un sistema piuttosto semplice – si mise a scrivere racconti per le riviste.
Nei primi venticinque anni di carriera, pubblicò su Argosy, Adventure, Air Stories, Danger Trails, Detective Fiction Weekly, Short Stories e Weird Tales.
Ed utilizzò i proventi per pagarsi il transito, di solito su navi mercantili, verso quei luoghi che desiderava esplorare.
E dove non mancava di prendere appunti, per poter scrivere nuove storie.

Ad Haiti, ad esempio, Theodore Roscoe si recò espressamnte per indagare sulla pratica del voodoo, e dal quel viaggio ricavò un volume all’epoca piuttosto popolare, intitolato Z for Zombie.

Ma fu un viaggio in Marocco ed Algeria, che segnò per sempre la sua carriera. Continua a leggere


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Sloane, l’Uomo dai Pugni di Ferro

51bJFZD0i6LSloane #1, The Man with the Iron Fists, è un western: la storia di un pistolero che pratica il kung fu, sulle tracce della banda di artisti da circo rinnegati e votati al crimine, guidati da un clown sadico, che hanno trucidato la sua famiglia quando lui era ancora bambino.

Ha quarant’anni suonati, questo libriccino, e lo si può avere in formato elettronico per meno di tre euro.
E a questo punto potrei anche solo darvi il link per andare e comprarlo – perché se dalle tre righe qui sopra non vi è venuta voglia di leggerlo, allora siete sul blog sbagliato.

Ma allarghiamo un po’ il discorso.
Facciamo cultura. Continua a leggere


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Gli Dei di Manhattan

Una lettura leggera e divertente tra Natale e Santo Stefano.

pax_b_badge_1Pax Britannia è uno degli shared universe che fanno da ambientazione ai romanzi della Abaddon/Rebellion Publishing, giovane realtà editoriale britannica con alle spalle la lunga esperienza della rivista 2000AD.

Nello specifico, Pax Britannia è un universo steampunk nel senso più proprio del termine – non una falsa era vittoriana ma un ventesimo secolo ancora dominato da cultura e valori vittoriani, estensione di un ventesimo secolo ucronico nel quale un sacco di cose diverse si sono jmescolate e sovrapposte.
Prodotto seriale che più seriale non si può, i romanzi del ciclo di Pax Britannia si lasciano comunque leggere con un certo divertimento.

Gods of Manhattan, di Al Ewing, si inserisce tuttavia come qualcosa di anomalo nella serie, al punto da n on essere, a tutti gli effetti, uno steampunk – soprattutto in termini di atmosfere e impostazioni. Continua a leggere