strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Fra quattro pareti

Gli effetti di questo lungo periodo di reclusione si stanno facendo sentire – non sono mai stato una persona particolarmente attiva; più che altro mi è sempre piaciuto camminare. Non correre, ma semplicemente macinare chilometri a piedi. Un buon modo, il più semplice ed il più economico, per cercare di rallentare il lento ma inesorabile decadimento fisico.
Nei mesi passati non è stato facile.
Maltempo, problemi alle gambe dovuti alla circolazione, cattiva salute, troppe cose da fare…
Ecco, quella delle troppe cose da fare è una scusa – come il maltempo, o il fatto di vivere in un posto in cui non c’è nulla. Il trucco è trovare mezz’ora, coprirsi bene, e uscire.

Ora uscire non è più un’opzione – posso camminare in circolo nel cortile, il che è molto zen, ma fare kinhin, la meditazione zen che si fa camminando, non è lo stesso di andarsi a fare una bella passeggiata sull’argine del Belbo.

E così, dopo che un mese di inattività forzata mi ha ridotto a uno straccio, col fiato corto e gli attacchi di panico, ho deciso di fare qualcosa a riguardo.

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Il Codice di Fabrizio Borgio

L’aggravarsi della situazione e il prolungarsi della quarantena mi ha tacitamente autorizzato a cedere alla pigrizia e ad allungare i tempi del Quarantine Quartet – il quarto volume uscirà la settimana prossima, salvo incidenti.

Ma nel frattempo potreste farvi un favore e buttare un occhio a Codice Nero, storia pandemica di Fabrizio Borgio, nonché sua prima uscita come self-publisher dopo (e durante) una brillante carriera come scrittore vero.
Nell’accogliere Fabrizio nella vasca in cui nuotiamo noi (autori) ibridi, citiamo di seguito la quarta di copertina:

Tutto il nord Italia è isolato dal resto del paese; una variante del lyssa virus, portatore della rabbia, si sta diffondendo imponendo lo stato di emergenza e obbligando misure straordinarie come quella di armare anche i soccorritori. Ad Asti, una sera, un turno di routine per un equipaggio del 112 piemontese, arriva una chiamata e inizia un incubo.

Per 99 centesimi finché dura la quarantena, non potreste chiedere di meglio.


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Cosa fare nella zona rossa mentre si aspetta

C’è questa improvvisa ondata, forse l’avrete notata, di post sui social, di gente che all’improvviso si premura di consigliarci cosa fare mentre siamo chiusi in casa durante la quarantena.
Che libri leggere, che film guardare, a che giochi giocare.
Perché tanti di noi, davvero, senza questi consigli passerebbero da qui al tre aprile a fissare il soffitto…

Gran parte dei consigli si riducono alla solita roba: film e serie TV sugli zombie, retrospettive di Resident Evil, maratone di Marvel Zombies… e poi tutta la narrativa sulle epidemie, i contagi, le infezioni, le pestilenze…

Ah, quanta ironia.
Mi devasta, tanta ironia tutta assieme.

E allora proviamo a cambiare le regole del gioco.
E se in questo mese provassimo a sollevarci al di sopra di questa mefitica palude di ignoranza, e cercassimo di imparare qualcosa?

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La vendetta dell’Idiot Plot

E così avevo torto. Succede, anche se può far male doverlo ammettere. E forse no, forse la situazionenon è così grave o così drammatica, ma i dati sembranoparlare chiaro: l’idiot plot, che per anni molti di noi – incluso il sottoscritto – hanno criticato come implausibile e sciatto, la chiara dimostrazione della pigrizia dell’autore, si è rivelato in tutta la sua agghiacciante realtà.

Perché a questi livelli l’idiozia, naturalmente, è sempre agghiacciante.

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