strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Non esattamente Topolino…

Giorni lieti per la criptozoologia.
Dopo l’abbattimento del Chupacabras, un’altra notizia ci giunge attraverso la BBC – mica Voyager! – per fare la felicità dei criptozoologi: una spedizione in Nuova Guinea a scoperto una sacca di animali mai precedentemente descritti dai naturalisti.

Il “Mondo Perduto” – termine coniato da Conan Doyle e passato dalla fantascienza alla paleontologia ed alla zoologia – della Nuova Guinea è popolato di strani uccelli, da marsupiali nani e soprattutto da un’affare chiamato Ratto Gigante Mallomys, che pesa qualcosa come un chilo e mezzo e ha le proporzioni fisiche del caso.

Che la creatura sia in qualche modo imparentata col Ratto Gigante di Sumatra menzionato dal dottor Watson fra i casi non pubblicati del grande Sherlock Holmes?
O è forse – orrore – più vicino al Sumatran Monkey-Rat inventato anni addietro dal regista Peter Jackson?

Per il momento le coordinate della località non sono state divulgate divulgate per ovi motivi.

Il Mondo Perduto della Nuova Guinea si è anche rivelato un’isola di salvezza per specie considerate estinte – come ad esempio l’Uccello del Paradiso di Berlepsch.

Il ventesimo secolo si è crogiolato nei suoi ultimi anni nella convinzione che ormai tutto il globo fosse cartografato, catalogato e “ufficialmente scoperto”, ma a quanto pare non è così: le aree inesplorate sulla mappa sono ancora moltissime – semplicemente, sono diventate molto piccole o maledettamente difficili da raggiungere.