strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Perché internet è meglio del sesso

L’estate è una stagione crudele con la blogsfera.
Mentre a ridosso del periodo delle ferie gli impegni lavorativi si intensificano, stanchezza e caldo cospirano per complicare le cose.
Il ritmo dei post si dirada sulla maggior parte dei blog.
Malpertuis annuncia un cambio di politica che dirà no alle recensioni negative, e rimane fermo per una settimana.
Il Garage di Demetrio chiude.
Commenti e ossarvazioni portano a lunghe discussioni e infiammano gli animi.

E su tutto, questa strana idea, ben sintetizzata in un’unica frase…

“Fai bene a prenderti una pausa, a volte è meglio occuparsi della vita reale”

Vita reale?
In che senso, vita reale?

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Senza barare mai

Il bello di avere un blog frequentato da gente in gamba è che tu fai un post su un argomento, e loro nei commenti ti suggeriscono l’argomento per il prossimo post.
E chi ci ferma più, a questo punto?

E così Ferruccio scrive…

Io purtroppo appartengo alla schiera degli scrittori inscatolati nelle regole. Non riesco a scrivere di un legionario romano prima di cristo perché non ho idea di come ci si possa sentire senza avere i fondamenti di quella religione. Non riesco nemmeno a scrivere una storia che sia ambientata in un luogo dove non sono mai stato, per questo certe soluzioni narrative usate in certi romanzi di genere mi fanno imbestialire. Dal mio punto di vista la difficoltà esiste comunque: satira, fantascienza, noir, tragedia. L’ideale sarebbe riuscire a mettere sua carta i nostri “fantasmi” senza barare mai, ma anche una storia d’amore può sembrare fasulla, perché ognuno è in grado di amare a modo suo.

Qui credo possa esserci un grave fraintendimento.

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Ritorno su GodNet

Dicono che a volte la vita imiti l’arte.
Beh, non so voi, ma io ho la forte impressione che la vita stia imitando i miei vecchi giochi di ruolo.
E no, non Macho Women with Guns o Teenagers from Outer Space.
TORG.

È di oggi la notizia che il pontefice ha rivolto i propri occhietti gelidi e rapaci sulla rete.

CITTA’ DEL VATICANO – Si apre una “nuova era”, quella dell’evangelizzazzione del web: nel messaggio per la 44/esima Giornata Mondiale delle Comunicazione sociali, papa Benedetto XVI ha invitato la Chiesa intera a guardare a Internet con entusiasmo e audacia ed ha esortato i sacerdoti a diventare navigatori della rete, a partecipare ai socialnetwork e a portare la parola di Dio nel grande continente digitale.

L‘ANSA fa appena in tempo a battere la notizia che il mio cellulare urla per il sovraccarico di SMS.
La squadra ha avuto le notizie.
Tuttii messaggi dicono più o meno la stessa cosa…

Oh, c@<<o! È il CyberPapa!

Buon vecchio Cyberpapa Jeanne Malreaux, quante volte nel corso delle nostre partite la nostra banda di avventurieri ha mandato a gambe all’aria i suoi biechi piani di controllo mentale, repressione coatta e bigotteria compulsiva!
Con la sua deviata pretesa di tramutare la rete in un luogo nel quale avere esperienze mistiche.
Con la sua feroce caccia alla strega, all’apostata, all’eretico.
A noi, insomma.

The Cyberpapacy—covering France, this is a realm which was initially a repressive, medieval theocracy (that wielded real miracles). En route to Core Earth it melded with a virtual reality and gained cyberpunk technology and attitudes. Ruled by the Cyberpope Jean Malreaux I. His darkness device Ebenuscrux took the shape of a prototypical circuit cross, the symbol of the realm’s strange version of Catholicism. This “GodNet” was realm of circuitry and mind, an artificial reality contained within the networked computers of the realm, and stylized as a jazzed up realm of churches and religious artifacts. Storm Knights unlucky enough to be defeated here could be jacked into the virtual Hell, from which no one ever returned.

Ora, non confondiamoci.
Non sto scambiando la realtà per la fantasia, il giornale per il manuale di gioco.

Ma trovo stranamente sinistro che uno dei pontefici più reazionari ed avversi alla scienza dell’ultimo secolo, decida di colonizzare quella che è, per lo meno nell’immaginario popolare, la frontiera tecnologica per eccellenza.
Ed i paralleli fra immaginario ludico e delirio mediatico:

“Il Papa – ha sottolineato Celli – ha introdotto il concetto di ‘tempo’ digitale, non solo un luogo, quindi, per scambiare informazioni e contatti, ma anche un’epoca in cui, oggi come ieri, si può incontrare Gesù, anche per chi non crede, è in cerca o ha abbracciato altre fedi”.

… scatenano una nuova pioggia di SMS…

Oh, c@<<o! È GodNet!

Stanno venendo a stanarci?
Se così fosse, le regole sono sempre le stesse:

  • profilo basso
  • viaggiare leggeri
  • lasciare l’equipaggiamento in modo da ritrovarlo al buio

Anche se poi…

Il sito Pope2you, lanciato dal Vaticano nel maggio del 2009 per favorire l’accesso dei giovani ad immagini, documenti e notizie sul Papa, ha contato solo nel periodo natalizio due milioni di contatti, e sono migliaia le persone, anche non credenti, che hanno inviato, attraverso il sito, gli auguri di Natale al Pontefice.

Pope2you?!
Dannazione, quasi quasi preferivo GodNet.