strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Stella-Stellina

Ieri, alle 14.54, il mio amico Alex Girola ha schiacciato il pulsante Like sotto al mio post, diventando il titolare (si dirà così?) del millesimo “Like” sul mio blog dal 2007.
Già, in cinque anni, 1000 like.
Una media di 0,43 like per post.

Ora, il bottone Like qui sotto è un racket esclusivo di WordPress – se non siete utenti WP non potete schiacciare Like.
È roba nostra, una specie di mafia.

Ed è utile.
Gli strumenti attraverso i quali io posso valutare se ciò che sto scrivendo sul blog ha un senso sono tanti e diversi, e ciascuno utile in modo diverso…

Ci sono i visitatori.
Questa è una misura molto grezza: ci sono visitatori che si fermano su ciascun post per pochi secondi – come è perfettamente ragionevole, leggono il titolo e decidono che non gli interessa.
La grezza misura dei visitatori quindi falsa la mia percezione.
Sono visitatori, non lettori.

Ci sono i commentatori.
Ma i commentatori sono, fra tutti coloro che hanno letto il post, coloro che hanno qualcosa da aggiungere, da chiedere, da contestare.
Sono quindi una categoria ristretta di lettori.

Ci sono i Like di WordPress – ma bisogna aver venduto l’anima a WordPress.

Ci sono reblog, retweet, gli sharamenti su Facebook, le robe strane di Google+.
Che sono fantastici, perché oltre a segnalare che un post è piaciuto*, contribuiscono a far circolare la voce.

E poi, per sapere se vi è piaciuto, e quanto vi è piaciuto il mio post, ci sono le stelline.
Le stelline sono una cosa che mi fa impazzire…

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Tradizionale e aperiodico

Sì, abbiamo anche il merchandise.

Un post breve stamani, solo per ringraziare tutti i surfisti che sono passati di qui, specie quelli che ritornano.
E ai miei commentatori!
Grazie.
Grazie a chi ha scaricato i miei agili volumetti, aiutandomi anche a testare il sistema di Social Whispers, che pare funzionare egregiamente.
Grazie ancora (ci sono altri volumetti in arrivo, pazientate).
E grazie a quelli che hanno mandato feedback sui miei volumetti, pubblicamente o via mail.
Grazie ai due coraggiosi solitari – voi sapete chi siete, io anche – che hanno buttato i loro sudati risparmi per acquistare una tazza e (sì, vai!) un asciugamano di strategie evolutive.
E grazie a tutti coloro che hanno fatto una donazione.
Grazie.

Questo post sta diventando una specie di tradizione, mi pare solo normale farlo di tanto in tanto, ma voglio che rimanga una cosa senza una cadenza fissa.
Perché non lo voglio poter automatizzare, programmare a distanza di mesi, trasformare in routine.

Se decido di dirvi grazie, voglio che sia una cosa spontanea.

Buona domenica a tutti.


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Grazie

Vale più di qualsiasi premio.

Un breve post, questa mattina di Pasqua, per ringraziare tutti coloro che nelle ultime settimanehanno scaricato i miei agili volumetti, e tutti coloro che dopo averli letti hanno schiacciato il pulsante delle donazioni.

Ho già detto in passato che con i miei volumini non intendo diventare ricco, né potrei illudermi di riuscirci.
Ma per chi scrive, la soddisfazione di potersi pagare una pizza col frutto del proprio lavoro è qualcosa di molto importante.

Grazie ancora.

Ci sono altri volumi in arrivo.