strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Letture estive – parte prima

Questo post segnala il ritorno del Piano Bar del Fantastico.
S. Mira mi ha chiesto una lista di titoli per chi i classici li ha già letti, “includendo la fantascienza”.

E potremmo anche provarci.
Solo che non ho proprio idea di cosa consigliare.
Perché non è che io sia particolarmente aggiornato con le nuove uscite sul mercato italiano.
E allora, cosa vi consiglio?
E se poi ve lo consiglio e non lo trovate?
E se ve lo consiglio in inglese e voi in inglese non leggete?
E d’altra parte cose interessanti in inglese ne segnalo con una certa frequenza.

È un bel problema.
Proviamoci… Continua a leggere


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Vittime di guerra

Un altro scampolo della chiacchierata sull’estetica dello steampunk, varie ed eventuali.
E la prima parte di questo post potrei anche saltarla.
Perché in fondo, di Albert Robida, abbiamo già parlato in passato.
Ma sì, la salto.

Vediamo allora di fare un altro salto avanti e porci una domanda.
Com’è che quegli autori che hanno alimentato la fame di porogresso dei vittoriani e degli eduardiani coi propri romanzi (Verne, Robida, Wells, Griffith e molti altri – lo stesso Salgari), improvvisamente vengono declassati a narrativa per ragazzi, o scompaiono del tutto dal panorama?

Com’è che Verne era roba per adulti nel 1890, e diventa roba per bambini nel 1920?
Perché Robida vende a carrettate alla fine dell’800 e nel ‘900 lo ristampano una volta ogni trent’anni (se va bene)?

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