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Come ai tempi di Corman: The Love Witch (2016)

Qualcosa di diverso? Un film, magari?
Un horror, di quelli belli, di una volta?
Un film che magari non avete visto, e del quale sentirete parlare solo qui?

58349ec39ea60_poster_originalQuesto è una sorta di instant post, scritto di getto dopo aver passato parte della notte, complice l’insonnia, a guardare The Love Witch, l’ultimo film di Anna Biller, regista americana che negli ultimi anni si è fatta notare tanto per lo stile visivo dei suoi lavori quanto per il lavoro di (usiamo una parola difficile) decostruzione ideologica operato sul genere.
Che detto così pare una cosa pesantissima, ma non lo è affatto.

The Love Witch è un horror/thriller, o forse è la parodia di un horror/thriller, ed è meraviglioso.
La trama pare fatta apposta per fare ululare alla luna le lettrici di paranormal romance1:

Elaine (Samantha Robinson, splendida e perfetta per la parte) è una giovane donna che, nella sua ricerca del vero amore (o forse solo di una gratificazione fisica), utilizza la stregoneria per sedurre un certo numero di uomini, salvo poi eliminarli quando la relazione si rivela noiosa, o insoddisfacente, o troppo oppressiva. Ma la polizia indaga.

E la trama è tutta qui.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere

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Un improbabile monumento a Corman

Si parlava di Roger Corman, la settimana passata, con la mia amica Lucia.
Ora, per chi se lo fosse perso, Corman è il padrino del cinema indipendente, l’uomo che afferma di non aver mai perso un dollaro facendo film, uno che ha scoperto fior d’attori (Jack Nicholson?) e di registi (Peter Bogdanovich? Jonathan Demme?), e che in linea di massima si è divertito un sacco a fare ciò che faceva.
Roger-Corman-House-Of-Usher-poster-1-400x298Ricordo ai tempi delle medie (quando i dinosauri dominavano la terra) una rassegna a ora tardissima in cui un qualche critico cinematografico – non ricordo chi – presentò al pubblico ignaro il ciclo di film che Corman aveva tratto dalle opere di Edgar Allan Poe.
Che poi “tratto dalle opere di Edgar Allan Poe” è un po’ fuorviante, come definizione, considerando che per lo meno una pellicola (The Haunted Palace) era tratta da Lovecraft, ed una (The Raven) doveva a Poe solo il titolo e un breve stralcio di poesia usato in apertura.
Piccoli capolavori in technicolor, i Poe-movies di Corman.
Gioielli creati con un budget risicato, riciclando scenografie, costumi, attori, girando di notte…

Ora, fra i fan dei Poe-movies di Corman figura anche Cassandra Peterson, che il pubblico conosce più probabilmente per il suo personaggio di Elvira, Mistress of the Dark, e che – dopo aver conosciuto Elvis ed essere stata ballerina di fila a Las Vegas ed aver recitato per Fellini – divenne popolarissima negli anni ’80 presentando una rassegna di film horror intitolata Movie Macabre.

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