strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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San Valentino con Joan Wilder

Allora, San Valentino incombe.
Il giorno in cui essere single è considerato alla stregiua di un crimine o di una malattia terminale, e in cui i blogger si raspano il cervello alla disperata ricerca di un’idea per un post che faccia aumentare le visite.
Ci sono quelli che lo odiano, quelli che lo adorano, quelli che sono indifferenti a ci tengono comunque a dirvelo.

Io invece sto finendo di leggere un libro.
Si intitola Romancing the Stone, risulta scritto dsa Joan Wilder, popolare autrice newyorkese famosa per la sua serie di avventure romantiche di ambientazione western che hanno per protagonista la bella e tormentata Angelina.

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“Angelina! Che donna!” come disse quel tale.
Ma Romancing the Stone, che venne pubblicato nel 1985 dalla Avon Books, è tutta un’altra faccenda. Continua a leggere

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Dalla giungla colombiana a San Francisco

Vi è mai capitato di essere al cinema, la pellicola viene proiettata sullo schermo, improvvisamente succede qualcosa, e voi siete gli unici in sala a mettervi a ridere, ed intorno vi guardano come se foste dei mentecatti?
Beh, io ricordo un caso molto preciso, di quella faccenda, nel lontano 1985.
Al cinema Romano, credo.
Con una compagna del liceo.romancingthestonewoods
Davano Romancing the Stone.
All’Inseguimento della Pietra Verde*.
C’è questa scena, con la Turner e Douglas nella giungla, che scoprono la carcassa di un aereo precipitato nella foresta.
Il pilota è uno scheletro, con la giacca dei Grateful Dead… e già lì feci uno sghignazzo che scucì un’occhiata strana alla mia amica.
I nostri eroi si accampano all’interno della carcassa dell’aereo.
trovano il carico di stupefacenti, e la borsa del pilota. Nella borsa, una bottiglia di burbon e una copia del Rolling Stone.
Michael Douglas comincia a sfogliarlo e …

JacK Colton: “Dannazione, i Doobie Brothers si sono sciolti! Merda! Ma quando è successo?”

Ed io scoppio a ridere.
Come un derelitto.
Solo, nella sala, mentre il dialogo prosegue…

Joan Wilder: “Da quanto tempo vive in questo posto?”
Jack Colton: “Un’eternità.”

E io continuo a ridere, e mi becco un’occhiata strana, una lunga occhiata strana, e un “Shhhh!” dalle file dietro.

Questo per dire – io nel 1985, sapevo che i Doobie Brothers si erano sciolti nel 1981.
Un’eternità, appunto**.
La mia compagna di cinema non sapeva neanche chi fossero, i Doobies.
Sì, questo è un altro dei miei post sulla musica.
Immagino che molti di voi non vorranno proseguire.

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