strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Romanzo in cinque giorni, non ce la posso fare, ma…

In base al mio attuale conteggio delle parole (32.000), è evidente che non sono in grado di scrivere e editare un romanzo, dal concepimento alla bozza finita, in cinque giorni. Certo, ho avuto alcuni incidenti che mi hanno fatto perdere tempo lungo la strada e finirò con una solida novellalunga, che necessiterà ancora di una revisione approfondita.
Ma un romanzo per un totale di 50.000 parole pronto per il caricamento su Amazon in 5 giorni?
No.
Oggi dovrei cominciare a rivedere e riorganizzare il testo, ma non ha senso farlo su un testo incompleto.

Per me, il limite per quel tipo di impresa è di sette giorni, e in questo mi trovo più in linea con Writing a novel in seven days di Dean Wesley Smith. Una settimana intera è più il mio genere di cosa: cinque giorni sono troppo stretti se non puoi isolarti completamente dal mondo esterno.

Ma mentre altri problemi si profilano durante il fine settimana (inclusa una scadenza per una rivista alla quale voglio assolutamente provare a vendere una storia), tagliandomi le gambe sull’ultimo chilometro della mia maratona, ci sono ancora alcuni punti salienti dell’intera esperienza, e questo è un bene. Vediamo…

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Romanzo in 5 giorni, giorno 3 – la parte noiosa

E così abbiamo superato la soglia delle 25.000 parole e stiamo arrivando alla fine della metà e all’inizio della fine. O qualcosa del genere.
E il mezzo è sempre un problema. È qui che la storia cede e si affloscia, dove l’eccitazione dell’inizio è svanita e l’eccitazione del finale deve ancora arrivare.
Non ho dati su questo, ma penso che sia qui che la maggior parte delle persone lascia perdere la scrittura e passa a un’altra storia o a un altro lavoro.

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Romanzo in 5 Giorni, giorno due

Come cantavano gli Styx, nothing ever goes as planned, ed è davvero il caso di dirlo. La mattinata buttata si è trasformata in un pomeriggio confuso. ma ora, dopo sei ore di scrittura intensiva, sei passeggiate da un quarto d’ora e una cena leggera, stiamo puntando decisi verso le 20.000 parole in due giorni, chenon sono le 30.000 previste, ma che diamine, chi sono io per lamentarmi?

Intanto stanno succedendo delle cose – come sempre succede in questi casi.

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Il giorno 2 sarà una notte

Mattinata nebbiosa e un sacco di tempo buttato in giravolte burocratiche, e quindi neanche una parola scritta – si riparte alle due, e questo significa che dovrò andare avanti a scrivere nella notte per raggiungere la quota prevista.
“Fortunatamente” l’insonnia ha nuovamente messo le tende nella mia stanza da letto – come di solito succede quando la situazione si fa difficile, e quindi stare su a lungo a scrivere non mi peserà.

E parlando di fortune schifose, fortunatamente ho perduto la mia password per accedere al sito della Open University, dove ho scoperto c’è un bel corso sulle lune del sistema solare, che sarebbe proprio l’ideale per fare un po’ di ricerca extra per la mia storia.
E a quel punto addio scrittura.
La ricerca – a cominciare dalla ricerca della password perduta – la faremo dopo.
Per ora, si mangia un boccone per pranzo, e poi si ricomincia a scrivere.


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Romanzo in Cinque Giorni – Giorno 1

Giornata lenta. Ho iniziato a scrivere alle dieci – prima sono andato in panetteria – ed ho chiuso alle sei e mezza. Nel frattempo ho anche fatto una lunga chiacchierata con un contatto per un potenziale lavoro. Insomma, non è stata una giornata di pura scrittura (ammesso che qualcosa del genere esista) ed alla fine ho portato a casa 10.000 parole – che non è male, ma è comunque circa 5000 in meno di quello che avevo preventivato.

Scrivere fantascienza comporta anche la necessità di verificare dei dati – oggi, nellos pecifico, un po’ di cose su Saturno e sulle sue ottantadue lune e un ripasso veloce sulle onde gravitazionali. La rete in questo senso è una salvezza ed una dannazione – il rischio di finire in un pozzo è molto alto.

E intanto ho affrrontato il primo terribile infodump della mia storia – ah, che orrore inenarrabile, che bruttura, che inammissibile segno di dilettantismo – ben 850 parole su un aspetto del background che è indispensabile levare di mezzo alla svelta, e che porterà i sapientini là fuori a dare alle fiamme il mio libro.
Perché qualcuno, con più prosopopea che esperienza, ha spiegato ripetutamente ai lettori che le spiegazioni … tutte le spiegazioni, anche quelle scritte in maniera divertente … sono il male – nonostante Kim Stanley Robinson (non proprio l’ultimo arrivato) abbia fatto notare a suo tempo che questa è fantascienza, prima o poi ci saranno delle cose che ti dovrò spiegare.
Ma il pubblico è stato drogato con informazioni superflue e scorrette, e sono in molti, là fuori, che ora come ora contano i paragrafi anziché godersi la storia.

Ma stiamo a vedere – una volta postate queste righe, posterò un paio di campioni di ciò che ho scritto oggi ai miei sostenitori su Patreon.
Se loro sopravviveranno, significa probabilmente che non è poi una cosa così orribile.

Dopo di che, andrò a cena e dopo registrerò il prossimo episodio di Paura & Delirio.
Perché qui non ci si ferma mai – ma oggi è stata una giornata lenta.
Domani dovrò fare meglio.


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Romanzo in 5 Giorni – Giorno 0

Si, lo so, sto barando. Ma oggi è il giorno in cui metto giù le basi per i prossimi quattro o cinque giorni di frenetica scrittura e editing, e quindi lo chiamo Zero.
Fatemi causa.

Quello che ho fatto questa mattina, è stato prendere appunti per la mia storia

  • Concetto
  • Background
  • Impostazione generale
  • Outline
  • Profili dei personaggi
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Prima di cominciare

Il bello dell’annunciare un progetto demente sul proprio blog è che, quando si rinsavisce, oramai si è compromessi, e tocca andare avanti.
Come l’idea di scrivere un romanzo in cinque giorni. Una follia.
Ma ormai è fatta, e salvo incidenti domani si comincia.

Dopotutto, cosa potrebbe andare storto?
Potrei alla fine della settimana ritrovarmi con un romanzo incompleto, che potrei poi sempre completare con più calma. O potrei “arrivare corto” ed avere fra le mani una novella comunque vendibile.
E poi certe primitive dimostrazioni di superiorità servono a tirarsi su il morale – anche quando falliscono.

E poi non è detto che fallisca.

Al momento ho tre possibili idee – e domani, durante la fase di preparazione, deciderò quaele sia la più promettente.
Il bello delle idee è che si trovano ovunque, e non hanno (di solito) scadenza.

Oggi, per intanto, cercherò di distrarmi, inciderò un episodio speciale del podcast Paura & Delirio, e mi guarderò un film.
Intanto ho raccolto un po’ di materiale potenzialmente utile.
Come questa cosa qui, che non è detto che io finisca per usare, ma è interessante…

Domani, dunque, si comincia. Posterò dei brevi aggiornamenti qui, e cose un po’ più estese sulla mia pagina Patreon.
Restate sintonizzati e intanto, se vi va, offritemi un caffé per tenermi su.