strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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7 Eve

Seveneves_Book_CoverA pagina uno, esplode la Luna.
A pagina 20, all’umanità restano forse un paio d’anni, poi l’estinzione, in una pioggia di fuoco che annichilirà l’intera biosfera.
Poi da lì le cose si complicano.

Seveneves di Neal Stephenson non ha vinto il premio Hugo, ma ci è andato vicino.
Seveneves è un romanzo che si apre come un baraccone catastrofico degno del cinema anni ’50, e che riesce in sole 880 pagine a tracciare una serie di eventi che portano l’umanità dal quasi-presente ad un futuro lontano 5000 anni.

L’umanità reagisce all’imminente, inevitabile catastrofe con un guizzo di orgoglio che porta un pugno di scienziati, astronauti e ingegneri in orbita, a trasformare la ISS in una arca che possa salvare quante più persone possibile.
Poi, come si diceva, da lì in avanti le cose si complicano. Continua a leggere


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Turno di Notte di Natale

Sempre a fare l’originale, eh?
Però ok, lo sapete, c’è questa faccenda dei film di Natale, in giro per i blog qui del Braccio B della Blogsfera Nazionale.
Film degli anni ’80, per lo più.
Scrooged…
Una Poltrona Per Due…
Gremlins…

Beh, nelle prime ore del giorno di Natale, mentre la campagna dormiva silenziosa narcotizzata da una delle programmazioni televisive più soporifere e disperatamente vuote degli ultimi vent’anni, io mi sono guardato il mio film di Natale.
Anche questo un film degli anni ’80.

Si tratta di quel film di Ron Howard in cui Fonzie e Batman mettono in piedi un giro di prostitute d’alto bordo all’obitorio di New York.
Film di classe – quello per cui Burt Bacharach scrisse That’s What Friends Are For… sì, quella di Dionne Warwick, Stevie Wonder e Elton John… solo che qui la cantava Rod Stewart.
Il film in cui Kevin Costner fa la parte di un’universitario ubriaco e Shannen Doherty
Come?
Non lo conoscete?
Seguitemi. Continua a leggere