strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


12 commenti

La genetica della pizza

L’altro giorno ho letto una cosa su internet.
Una frase, che diceva…

Uno scrittore italiano che dichiara di ispirarsi a Charles Bukowski e Jack Kerouac mi sembra un cinese che vuole aprire una pizzeria a Napoli.

Frase terribilmente infelice, non trovate?
E voi mi direte, ma no, dai, magari intendeva in senso buono, l’autore dell’osservazione

Uno scrittore italiano che dichiara di ispirarsi a Charles Bukowski e Jack Kerouac mi sembra un cinese che vuole aprire una pizzeria a Napoli – deve impegnarsi a fondo e lavorare duro, ma se si dedica con passione a ciò che vuole fare, ci riuscirà.

No, vero?
Lo temevo.
Continua a leggere


10 commenti

Noir City

Qualche notte addietro, mi sono perdutamente innamorato di un poster.

Ok, di solito quando succedono cose del genere, uno dovrebbe rendersi conto che gli anni passano, e che ormai le cellule grigie si stanno estinguendo a cascata, ciascuna con uno schiocco, come tante lampadine che si bruciano.
Ma sorvoliamo sul rimbambimento in arrivo, e concentriamoci sul poster.
Il poster del quale mi sono innamorato è questo…

Il poster per il decimo Festival del Film Noir di San Francisco.
Già.
Perché loro, a San Francisco, ci fanno un festival, sui film noir.
Che non è – il film noir – una specie di poliziesco per intellettuali che vogliono darsi un tono quando leggono libri gialli o guardano vecchi procedurali.
Il film noir è un universo.
Una filosofia.
Un immaginario.
Ne abbiamo parlato in passato.
Il noir mi piace.
Mi piace molto.
Ed a San Francisco ci fanno un festival.
Tra gennaio e febbraio.
Da dieci anni.
Un festival che ha, tra l’altro, dei poster fantastici.

E che non è una cosina semplice – nel senso che non si limitano a barricarsi in un cinema e a guardare ore ed ore di vecchi film in bianco e nero.
No – hanno una serata al nightclub in stile, hanno gli ospiti, le reading di vecchi copioni, le gallerie fotografiche, la spinta per raccogliere fondi di beneficenza…
È un festival che è espressione di una comunità.
Nella quale più o meno mi identifico.

Certo, San Francisco è dall’altra parte del mondo.
E anche solo i poster, a farli arrivare qui, costa un occhio della testa.

Ma è scendendo più in profondità che scopro che, fra gli organizzatori della manifestazione, c’è anche la Film Noir Foundation.
Che è una fondazione dedita alla salvaguardia ed al restauro dei vecchi noir.
E che pubblica una favolosa rivista – Noir City, dalla quale prende il nome la rassegna, il festival…
Una rivista elettronica, con dei contenuti di altissima qualità.

Ora, per entrare a far parte della Film Noir Foundation, basta una donazione libera, da 20 dollari a salire.
E per venti dollari, ricevete a casa, via mail, quattro numeri l’anno di Noir City.
20 dollari.
Sì e no 15 euro.
Il prezzo di un brutto libro mal tradotto.
Un biglietto del cinema con annessa una bibita.
Certo, se versate di più, vi mandano anche altre cose – libri a stampa, i famigerati poster… ma solo se siete sul territorio americano.
Niente da fare, quindi.
Ma 20 dollari…
E quattro numeri di quella rivista…
Ed essere parte di una comunità che protegge ed ama e studia il noir…
Diavolo, sì.

E mi piacerebbe anche scriverlo, un noir.
Se solo avessi il tempo…

E poi, magari, per Natale, se un paio di lavori vanno in porto, un poster.
Magari due.