strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Sciamanesimo per Tutti: o, la mia vita fra i cacciatori-raccoglitori

Si parlava di sciamanesimo, ieri, durante l’ora d’aria del Blocco C della Blogsfera.

Un mio vecchio amico paragonò a suo tempo la figura dello scrittore a quella dello sciamano – noi siamo quelli che lasciano la tribù e vanno a cacciare il naso in cose che alla tribù fanno paura, e torniamo per raccontare loro cosa abbiamo visto.
Per spiegar loro com’è il mondo là fuori.

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Normalmente gi sciamani sono trattati con un misto di disprezzo e reverenza nata dalla paura.
Non si sa mai cosa potrebbero combinare.
Strana gente, gli sciamani.
Falli arrabbiare, e ti intrappoleranno in un loro incantesimo.
Faranno di te un personaggio in una delle loro storie.
E quando sei dentro ad una storia, non sei più padrone di te stesso.
Pauroso, vero?

È sempre stato così, fin dai tempi antichi.
Ma il fatto è che qualcosa ora è cambiato. Continua a leggere


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Un motivo per leggere (e scrivere)

8109450438_636f82f3e2Post di Pasqua & Pasquetta – due pork chop express al prezzo di uno.

La cosa nasce da un libro meno che eccelso – anzi, diciamo pure bruttarello.
Inadeguato.
Deludente.
L’ha letto la mia amica Clarina, giù nel braccio femminile del Blocco C della blogsfera, e ne ha parlato qui.

Ora, capita, sulla quantità, di beccare un libro dubbio, di tanto in tanto.
Il fatto è che, discutendo di finali improbabili, lettori obnubilati, editori ed autori supponenti, siamo finiti col domandarci perché si legga narrativa.
Che, dovrete ammetterlo, non è male, come domanda.

Anche perché si articola direttamente con quell’altra domanda, quella terribile, che sarebbe perché si scriva narrativa. Continua a leggere