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Dritte per i Bugiardi

Quando cominciai a scrivere di scrittura su questo blog, mi venne fatto presente, col tono un po’ secco di chi sottintende “ora ti spiego perché è chiaro che non hai capito”, che quelli che scrivono scrivono, i perdenti e i wannabe scrivono di scrittura.
Prendi e porta a casa, come si suol dire.

Ora, una simile considerazione è alquanto stupida, se non altro perchè esiste un vero e proprio genere letterario, costituito da libri nei quali gli autori parlano della propria attività, nei quali riflettono sulla propria scrittura – o su quella altrui – sul proprio genere di elezione, sulle proprie abitudini, sulle proprie letture.
Ed è divertente, anche perché gli autori veramente in gamba di solito non si presentano come insopportabili tromboni, in questi libri, ma come esseri umani divertenti e divertiti, disposti a mettere in comune la propria esperienza coi lettori, e con gli altri scrittori.
Questa umiltà non è un fatto scontato.

9781453218549Nei giorni passati, una fan mi ha regalato una copia in formato kindle di The Liar’s Companion, di Lawrence Block*.
Per chi se lo fosse perso, Lawrence Block è un popolare giallista che negli ultimi cinquant’anni ha allineato qualcosa come un centinaio di volumi – di solito organizzati in serie – ed una marea di racconti su una quantità di antologie e raccolte.
A proprio nome o con una manciata di pseudonimi.
Ha vinto dei premi – incluso l’Edgar per il poliziesco – ripetutamente, fino al Grand Master del poliziesco.
Telling Lies for Fun and ProfitEd ha anche pubblicato una serie di libri sulla scrittura che da anni godono di una notevole considerazione – a cominciare da Telling Lies for Fun & Profit (anche questo parte del dono della mia fan**), che è considerato da molti il miglior libro sulla scrittura scritto da uno scrittore.
Il Liar’s Companion, che è parte di una serie, è una raccolta di articoli, pubblicati nella seconda metà degli anni ’80, nei quali Block parla della propria scrittura, di avventure e disavventure editoriali… e nel frattempo parla di inizi e di finali, di adattamenti e revisioni, di come si diventa scrittori a tempo pieno e cosa questo possa comportare.

Block si concentra sul lavoro dello scrittore – un lavoro che non finisce mai, per cui anche andare a vedere la partita è lavoro, come leggere, come guardarsi attorno ed ascoltare la gente che parla. E poi avanti – il valore dei sentimenti e del sentimentalismo, l’importanza della documentazione ed i limiti della medesima, la scelta del titolo, la necessità di cambiare e di restare simili a se stessi, la serialità e la non serialità…
E fedele al suo ruolo di autore che ha spesso per protagonisti dei criminali o dei personaggi moralmente discutibili, Block porta avanti questa idea dello scrittore come bugiardo che viene pagato per mentire.

Lawrence-Block-author-300I pezzi non sono affatto datati, e si leggono velocemente.
Da molti, da tutti, si possono ricavare delle ottime idee, o degli spunti.
Risolvono dei problemi, rispondono a delle domande o ne sollevano altre.
Suggeriscono nuovi post per il blog, e confermano il fatto che l’osservazione alla quale accennavo qui sopra è una baggianata colossale.
Non che avessimo dubbi a riguardo, naturalmente.
Ma è bello avere una conferma.

Lawrence Block rimane arguto e umile anche quando sommariamente annienta un libro, analizzandolo a fondo, e salvandone quell’unica scintilla che ne ha fatto un best seller.
Non è schizzinoso col genere, non si perde in vuote divagazioni – ma è ricco di polpose divagazioni – è tecnico senza essere ossessivo, è umano, è divertente.

Un difetto di questo manuale per bugiardi?
Vista l’epoca in cui vennero scritti gli articoli, mancano opinioni ed osservazioni di Block sull’editoria elettronica, sull’autoproduzione, e su tutte queste cose.

Ma in questi casi, a volte, bastano i fatti.
Divertito e incuriosito da questo libro, ho fatto un giro sul blog dell’autore – scoprendo che recentemente Block è tornato ad una delle sue serie più popolari.
Scritto il romanzo in cinque settimane, durante una crociera***, editato e prodotto in due mesi, il nuovo libro di Lawrence Block uscirà come ebook e come trade paperback autoprodotti, il 25 di dicembre di quest’anno.
L’alternativa, passando attraverso un editore tradizionale, sarebbe stata un’attesa fino al 2015.

Naturalmente, Block non fa testo.
È un “vero scrittore” certificato da scaffalate di libri di carta, ha una vasta fan base, ha un “vero editore”, scrive “veri libri”.
E vende il suo romanzo autoprodotto a dieci dollari in Kindle.
Ma qualcuno riuscirà certamenete a spiegarci perché per lui è completamente diverso.

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* Sì, ho delle fan che mi regalano libri, avendo gradito ciò che scrivo.
** In effetti, quando le fan ti regalano dei manuali per diventare autori migliori, è lecito porsi delle domande. Ma è un attimo.
*** Sarebbe bello. Ma anche solo scrivere in treno, è divertente – devo farci un post.