strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un nuovo Orrore per (dopo) Pasqua

orrorivallebelbologosmallUna mangiatoia di legno, con dentro una fisarmonica ed un maiale terrorizzato, sfrecciò sotto il ponte cavalcando l’acqua color caffelatte del Belbo.
Raschiò contro uno dei piloni di sostegno, rallentando appena e ruotando su se stessa, e a nulla valsero le grida e lo sbracciarsi degli uomini lungo la riva o l’agitarsi del suino disperato: l’improbabile vascello proseguì la sua corsa, accompagnato dal rombo delle acque e dagli strilli patetici del maiale.
“Dite a quella gente di levarsi di lì!”
Quasi a sottolineare le parole del Maresciallo, uno degli uomini sull’argine rovinò in acqua, ed i suoi compari si affrettarono ad abbrancarlo prima che il Belbo se lo portasse via.
Oltre la chiesa, la piazza del comune era ormai un lago bruno dal quale emergevano la capotte di una Punto e la cabina di un furgone. Continua a leggere


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Scrittura – una lista di cose

Ve la ricordate la vecchia storia che chi scrive scrive, tutti gli altri parlano di scrittura?
Bene, parliamo di scrittura.

jdm-crimezineLa cosa si sta diffondendo qui nel Blocco C della blogsfera – ha cominciato Alessandro Girola, poi lo ha fatto Marco Siena: un riassunto per punti di alcuni elementi che consideriamo fondamentali, o caratteristici, della nostra scrittura.

Come idea – e in questo concordo con Marco – non per esporci, ma per confrontare modus operandi e strategie.
Per imparare.
Alex ha messo giù venti punti, Marco trenta.
Vediamo ora cosa riesco a fare io.

Perciò, siete ancora in tempo, se siete di quelli che scrivono, allora piantatela di frignare e tornate a scrivere.
Se siete dei wannabe che parlano di scrittura, cliccate qui di fianco…

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Senza pietà

b6cefa7dbfac2cf8b569fd0b07630e58In questi giorni passo il mio tempo alla tastiera – scrivo.
Racconti, articoli.
Meglio che passare il tempo a fissare la mailbox in attesa del riscontro di un curriculum.

E le offerte, per la scrittura, non mancano.

Per dire, mi hanno offerto 100 euro per scrivere una storia di 1000 parole.
Posso scartare di un 20%, arrivando a 1200 – ma l’editor a quel punto avrà il diritto di sforbiciare per far stare la mia storia nelle 1000 del limite.
È la regola – se si accetta, è parte del gioco.

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Una ragnatela di fil di ferro

f69061e1648a501323e5c69ba27570cdMentre state leggendo questo post, io sto dando le ultime martellate alla prima stesura della mia storia più recente.
Oppure sto dormendo dopo aver trascorso la notte a martellare.
Cambia poco.

Si tratta di un lavoro che in capo a 72 ore finirà nelle mani dell’editor, e se la storia non verrà considerato eccessivamente orribile, le daremo una ripulita, riscriveremo le parti che vanno riscritte, e infine verrà pubblicata.
E pagata.

Ora questa storia ha avuto uno sviluppo insolito, e quindi mi prendo qulche minuto per parlare della prima stesura.
È rischioso – perché come dicevo, il manoscritto potrebbe tornarmi fra pochi giorni, accartocciato e fumante dopo lo schianto.
Ma io scrivo.
Il pericolo è il mio mestiere. Continua a leggere


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Perché scrivere fantasy?

La settimana passata il mio amico Gianluca, sul suo blog Nella Mente di Redrum, ha fatto un pezzo divertente su come NON si scrive un fantasy.
Ampiamente condivisibile, andate a leggerlo.

Fatto?
Bene, il pezzo di Gianluca mi ha fatto venire in mente che vediamo molto spesso in circolazione articoli – o interi libri – sul COME si possa scrivere un fantasy, ma maledettamente pochi articoli sul PERCHÉ si debba scrivere un fantasy.

Il che è curioso, non credete?
Perché sedersi alla tastiera e inventarsi una storia con certi specifici elementi?
Perché le creature immaginarie, la storia controfattuale, la distorsione delle leggi naturali…?
Perché?

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Documentazione & Narrativa

Un argomento interessante è venuto fuori un paio di giorni addietro nei commenti di questo blog.
La questione è – posso utilizzare la narrativa come fonte di documentazione?

English: A photo of the Difference Engine cons...

Posso, in altre parole, riciclare informazioni raccolte da racconti, film, fumetti, per rimpolpare la parte documentaria della mia storia?

Se voglio scrivere una storia steampunk, diciamo, mi basta dare un’occhiata a The Difference Engine di Gibson & Sterling per avere l’infarinatura minima riguardo alle macchine di Babbage?
Posso scrivere una storia di ambientazione marziana avendo letto Sabbie di Marte di A.C. Clarke e basta?

Io sostego di no.
O meglio, è chiaro che tutto è possibile, e che non esistono leggi e regole scolpite nella roccia per ciò che riguarda la scrittura, ma io sono fermamente convinto che utilizzare un pezzetto d’informazione buttata lì in un romanzo o in un film, e riciclarla in una mia storia, sia sbagliato, e maledettamente rischioso. Continua a leggere


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Archeologi e ruderi

Novità: c’è un editore disposto a pagarmi per una storia, a patto che io riesca a scriverla entro il ventotto del mese, e che sia una buona storia.

Non è una cosa così straordinaria – forse la parte più straordinaria è che un editore paghi per un racconto breve.
Ma, certo, non è un editore italiano.

Se i tempi stretti sono problematici, d’altra parte ho ampia libertà per ciò che riguarda il genere, la lunghezza e la trama della mia storia.
L’importante è che la storia si adatti alla copertina dell’antologia nella quale potrebbe comparire.

E anche questa non è una cosa straordinaria – Fritz Leiber scrisse The Swords of Lankhmar sulla base di una copertina già disegnata.

Perciò, devo scrivere una storia a tema archeologico.
Archeologi e rovine – come da copertina. Continua a leggere


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La forma delle cose a venire (2)

unnamedDicono che periodicamente postare un elenco dei lavori in corso può essere interessante per alcuni.
Magari portare vendite.
Beh, chissà.

Io non è che sia proprio molto portato, a parlare delle cose a venire, specie di quelle che hanno a che fare con la mia scrittura, un po’ per un senso scaramantico, un po’ perché una volta scritte sul blog, eh, tocca portarle alla fine.
Il che è un buon modo per obbligarsi a lavorare, ma anche un buon modo per fare delle figure barbine.
Di sicuro, mi aiuta a mettere in ordine le idee.

Al momento, il progetto prioritario è la presentazione per la discussione della tesi di dottorato, che si terrà fra due settimane.

Vale il solito principio – un’ora di lavoro per ogni minuto di presentazione.

Intanto…  Continua a leggere

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