strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’Incubo di Hill House

La colpa è naturalmente della mia amica Lucia, con la quale condivido una sorta di venerazione per Shirley Jackson, per il romanzo The Haunting of Hill House, e per il film del 1963 diretto da Robert Wise. È stata Lucia che la notte passata mi ha indirizzato sulla pagina di Amazon dell’edizione italiana del romanzo, per farmi vedere le recensionoi a una stella lasciate da alcuni lettori. Cose del tipo…

Un libro dimenticato da tutti per ovvi motivi, torna in auge a causa della campagna pubblicitaria per la serie. Mi sono avvicinato a questo librucolo dopo aver letto miriadi di recensioni positive, dopo aver letto che fosse il libro cardine del genere.
Un’opera brutta, con una storia insulsa, condita con personaggi senza carattere, privi di carisma, forzati, che non hanno nessun motivo di rimanere in quella casa, ma lo fanno fino alla stupida fine.
Dalla prima pagina si spera che accada qualcosa, che appaia uno spirito, ma niente, Hill House è piuttosto un posto di villeggiatura per la famiglia. Sconsigliato. Leggete altro.

Recensione Amazon

Vogliamo parlarne? Parliamone…
Vi avviso, sarà una cosa lunga e non eccessivamente piacevole.

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Cinque storie di spettri

nightbird coverMentre si chiacchierava di Nightbird con Lucia, siamo passati a parlare di storie di spettri – perché se lei, nella sua intervista, rivela di voler scrivere una storia di vampiri, a me piacerebbe scrivere storie di fantasmi. Su dei cacciatori di fantasmi, per la precisione.

Ma comunque, progetti a parte, ciè venuta l’idea di fare un gioco – mettere giù ciascuno laproprialista di cinque sttorie di spettri fondamentali, e poi scambiarcele e commentarle.
Perciò qui di seguito troverete le cinque storie di spettri preferite di Lucia, coi miei commenti, e poi le mie cinque storie preferite. E se farete un salto sul blog di Lucia, Il Giorno degli Zombi, troverete di nuovo la sua lista, e la mia commentata dalla padrona di casa.
Complicato?
Certo – a noi non piacciono le cose semplici.

Cominciamo. Continua a leggere


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Cinque storie da leggere da vicino

Mi hanno chiesto cosa mi piacerebbe insegnare se dovessi mettere insieme un corso di scrittura.
Premesso che non ho in programma alcuna cosa del genere – si è parlato di un corso orientato ai giochi, ma al momento sono oltre il digital divide – come al solito è bello immaginare cosa si potrebbe fare in una situazione tanto improbabile.

Dreaming is free, come cantavano i Blondie.

E quindi, se dovessi mettere in piedi un corso, quale sarebbe la prima cosa che mi piacerebbe insegnare?
Non credo di avere molti dubbi.

Ipotizziamo un corso orientato alla letteratura di genere.
Il mio corso sarebbe costruito attorno all’imparare a leggere. Continua a leggere


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E dire che pareva così a modo – Shirley Jackson

shirleyjacksonIeri notte ho scoperto cosa mi regalerò per il mio compleanno.
Il volume dedicato a Shirley Jackson dalla Library of America.
Ottocentoventisette pagine di narrativa sovrannaturale di primissima qualità, con una introduzione di Joyce Carol Oates (che ha anche curato la scelta dei titoli).
Non si può desiderare di meglio.

E poiché ieri sera ho parlato con qualcuno che si è perso la Jackson per strada, ora il piano bar del fantastico suona una breve introduzione a questa autrice spesso dimenticata e – a leggere le recensioni dei suoi libri su Amazon – incompresa1. Continua a leggere