strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Diciottesimo giorno, diciassettesima lezione

looking-for-a-japanese-girlfriend-t-shirtE finalmente impariamo a dire Sì (hai) e No (iie).
Ed era davvero ora.
Nel frattempo, avendo ormai una certa dimestichezza con gli aggettivi, è il momento di impratichirsi a dire mi piace/non mi piace.
Usando l’aggettivo suki-na, possiamo costruire la forma suki desu – mi piace!
E come una noticina evidenziata si affretta a ricordarci, ringo ga suki desu vuol dire mi piacciono le mele, ed è relativamente innocuo, mentre boku wa anata ga suki desu significa ti amo (incommensurabilmente), e potrebbe cacciarci nei guai.
Seguono altri aggettivi utili come kirai-na (odiato, insopportabile, non mi piace), joozu-na & heta-na (competente & incompetente), hoshii (desiderabile), itai (doloroso).
Direi che il catalogo minimo per avviare un corteggiamento c’è tutto.