strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


2 commenti

Imparare dagli errori

Questo è una specie di post fuori programma. Intendo parlare di un libro che, nei miei piani originari, avrebbe dovuto essere il numero 10 nella mia lista di dieci libri che hanno avuto un qualche tipo di impatto sulla mia vita. Il libro in questione è essenziale, perché mi ha permesso dilaurearmi, e mi ha dato un lavoro, per dieci anni, dopo la laurea. Impatto, come si diceva.

Il libro in questione è Seeing Through Statistics, di Jennifer M. Utts. Io ho una copia usata dell’edizione del 1995, ed è il libro sul quale ho imparato a ragionare sulla statistica. Sul quale ho imparato la statistica, una vita fa, quando mi trovai a dover inventare qualcosa per dare una forma coerente alla mia tesi di laurea.

Continua a leggere


7 commenti

Il solito disastroso rapporto ISTAT sulle letture

In Italia, a quanto pare, non si legge.
E non si conosce la statistica … o forse semplicemente l’italiano.

Lo scorso anno gli editori hanno pubblicato 62.250 libri in formato cartaceo, a cui si aggiungono 56.727 titoli in quello digitale, mentre gli e-book rappresentano il 91,1% delle novità pubblicate.

Questo qui sopra si chiama statisticolare.
Come devo interpretare la frase qui sopra?
Che sono stati pubblicati 62.250 titoli, dei quali 56.727 anche in formato digitale?
O che sono stati pubblicati 62.250 titoli più altri 56.727 in formato digitale, per un totale di, vediamo… 118.997 titoli?
Visto che si aggiungono, sono portato a pensare alla seconda – che è palesemente implausibile.

books

Poco prima, l’articolo della Repubblica che riporta i dati ISTAT ha affermato

In Italia si pubblicano in media 164 libri al giorno, domeniche comprese, ovvero 60 mila titoli all’anno.

Ma 164 x 365 fa 59.860, che non è né 62.250 né 56.727.
Stiamo quindi ragionando con dei numeri che non coicidono con … con cosa? Con la realtà? Continua a leggere