strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’Ombra della Faina

faina solitaria smallCome ho detto qualche giorno addietro, mettendo ordine nel mio hard disk ho ritrovato il file che avevo preparato, secoli or sono, per trasformare in ebook il mio Survival Blog.
Quanti anni sono passati?
Non lo ricordo.
Ma comunque Faina era lì, con la sua storia sgangherata fra le colline dell’Astigianistan coperte di neve,e popolate di individui spiacevoli.
Una storia scritta di getto, improvvisando.
I bei tempi andati.
Finimmo persino sul giornale. Continua a leggere


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Survivalist prima di te

Se siete lettori abituali di questo blog, è probabile che vi ricordiate del Survival Blog, la strana, stranissima fiction transmediatica* a più mani, nata quasi per caso da un post sull’ormai inattivo Blog sull’Orlo del Mondo.
Questo pork chop express riguarda il Survival Blog.
Ed i suoi figli illegittimi.

Il Survival Blog è stato qualcosa di non pianificato, di spontaneo e divertente.
Estremamente vitale.
Ha creato una comunità, ha generato per lo meno un best seller (Girlfriend from Hell, del mio amico Hell Greco, ha una media di scarico da far invidia a molti tiopli a stampa), è stato un gran divertimento (mi sto ripetendo?), una grande esperienza didattica, l’opportunità per alcuni di tentare strade mai battute prima, per altri di avvicinarsi o tornare alla scrittura.
Abbiamo giocato, ed è stato bello.
Il materiale sviluppato è stato lasciato in libertà sulla rete – potete cercarlo, potete leggerlo.
Potete aggiungerci del vostro.

Potete copiarlo? Continua a leggere


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Una Faina diversa

E così è ufficiale – si riapre il Survival Blog.
O per lo meno lo shared universe della Pandemia Gialla.
Sotto forma di concorso per racconti, sottoposto al giudizio insindacabile dei due ideatori del progetto, Alessandro Girola e German Greco.
Che ci mettono la faccia, e l’impegno di tenere in piedi e in carreggiata un simile baraccone.
Impresa non da poco.

La cosa si viene a innestare sul progetto di riportare in vita la Faina, il personaggio del mio Survival Blog dell’inverno passato.
Da qualche giorno, prima che la malattia mi spiaggiasse, stavo dando un’occhiata al testo del blog, per vedere se sarebbe poi possibile farne un ebook, in modo da estorcere una copertina a Luca Morandi…

E poi l’idea di adoperare ancora il personaggio.
Avrebbe un senso? Continua a leggere


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Il ritorno della Faina

Ho rivisto la Faina, oggi.
Appropriato, considerando che si avvicina la commemorazione dei defunti.

“Supponi che lo facciano,” mi ha detto, con una smorfia.
Si riferiva, naturalmente, al giornale di oggi.
“Non lo faranno mai,” gli ho risposto.
Lui ha riso. “Certo, certe cose qui non potrebbero mai succedere, vero?”
Sul giornale di oggi, il leader delle Camicie Verdi sostiene che “il Paese non può durare”.
“Sta perdendo presa sui suoi elettori,” ho detto, ragionevole. “Rispolvera la secessione solo per aggrapparsi ai loro istinti più bassi.”
“Governments crack and systems fall,” mi ha risposto lui.
Ha allungato una mano verso la mia tazza di te e ne ha bevute due sorsate.
“Troppo dolce,” ha detto, e poi, “Supponi che lo facciano,” ha ripetuto. Continua a leggere


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Universi condivisi

Questo post prende l’avvio da quello pubblicato un paio di giorni or sono dal mio vicino di cella, Alex Mcnab.
Nell’elencare cinque forme non-standard di scrittura Alex ha certamente sollevato l’interessante questione di quanto si possa fare di diverso, divertente, costruttivo e chissà, forse remunerativo, incrociando la scrittura con altri strumenti ed altri approcci.

Ha lasciato fuori, a mio parere – o ha toccato solo brevemente, nel suo pezzo – uno dei più tradizionali fra gli approcci eterodossi alla narrativa, quello dello shared universe, o universo condiviso.
Un tipo di gioco al quale io sono particolarmente affezionato – e quindi, ecco un post del piano bar del fantastico.
Un post sulle gioie – e saltuariamente i dolori – degli universi condivisi.

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Pandemia – il dossier

Vediamo.
Poco prima delle feste natalizie dell’anno passato, Alessandro Girola pubblicò sul proprio blog un breve post-racconto nel quale si descriveva come sopravvissuto ad un morbo che, spazzato il pianeta, aveva messo in ginocchio la nostra civiltà.

Non si aspettava – l’ingenuo – che i surfisti si sarebbero impadroniti dell’idea, non solo chiedendone di più, ma contribuendo del loro, e generando spontaneamente un esperimento di scrittura collettiva.
Alcuni postarono i propri commenti “in parte” sul blog di Alex.
Altri misero in piedi un proprio blog.

Ormai sono passati un paio di mesi dalla chiusura del progetto – che in realtà di progettato, come abbiamo visto, aveva abbastanza pochino, per lo meno all’inizio.
La civiltà, nel lontano (ma è poi così lontano) 2016, è collassata.
Alcuni dei survival blogger sono sopravvissuti, altri sono morti.
Alcuni sono semplicemente scomparsi.

Sarebbe il caso di tirare le somme, ma non è questa la sede.

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Survival Blog – Gioco Online

Si tratta di un giochino inventato dal mio amico (per davvero) Lee Williams, opportunamente modificato per essere utilizzato come gioco ufficiale del Survival Blog.
Richiede un profilo su Facebook e… nient’altro.

Funziona così:

Andate sul vostro profilo FB.
Sulla sinistra dello schermo, vedrete una colonna con le icone dei vostri amici.
OK, prendete i primi cinque – queste sono le cinque persone insieme con le quali state per affrontare la Pandemia Gialla ed il successivo crollo della civiltà.

La domanda: quanto malamente siete fregati?

Fine del gioco.

Buon divertimento.