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Tarocchi & Scrittura

piemontese-fool-modianoAbbiamo ritrovato due dei mazzi di tarocchi della collezione di nostro padre – incluso un bel mazzo, usatissimo, di Tarocchi Piemontesi. Quelli coi quali si giocava a tarocchi al bar.
Tutti gli altri? Scomparsi.
Come ho spiegato in un post qualche tempo fa, mio padre collezionava tarocchi da gioco, e considerava una specie di bestemmia i tarocchi da divinazione.
La diferenza fra i due tipi sta nel fatto che il tarocco da gioco, o tarocco tradizionale, ha “figurati” solo i trionfi (le 22 carte uniche, dal Matto al Mondo) e le cosiddette “carte di corte” per ciascun seme: fante, cavallo, regina e re. Il tarocco da divinazione ha tutte le carte illustrate, e l’illustrazione svolge una specifica funzione nell’impiego “esoterico”.
Abbiamo accennato come almeno una parte dei mazzi da divinazione ora in circolazione traccino la propria origine nei tarocchi Smith/Waite.

Ma non parliamo della collezione di mio padre – parliamo del mio hobby. Continua a leggere


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Pixie

12-Le-PenduFra le tante, troppe cose delle quali nostro padre si liberò durante gli ultimi mesi di malattia c’era anche, abbiamo scoperto, la sua collezione di tarocchi.

Per nostro padre i tarocchi non avevano nulla di mistico. Erano carte da gioco, un gioco antico e tradizionale praticato nelle campagne piemontesi. Un gioco al quale lui, che aveva una mente matematica spaventosa, era molto bravo.
Aveva anche vinto dei premi – e sono spariti anche quelli, finiti a casa di chissà chi.
Ma a tarocchi ai vecchi tempi si giocava a soldi, e come nostro padre usava ripetere

C’è gente che ci si è giocata delle cascine intere.

ruota-della-fortuna-tarocchiPer nostro padre quindi il tarocco era il Tarocco di Marsiglia, quello tradizionale da gioco.
Io ai tempi gli avevo regalato due mazzi, per la sua collezione, un Lenormand e un Waite-Smith, che erano stati accolti con una freddezza sufficiente a scoraggiarmi dal contribuire ulteriormente alla collezione.

Oggi come oggi i tarocchi Waite-Smith sono lo standard – per lo meno nel mondo anglosassone – per ciò che riguarda la divinazione.
Ne esistono edizioni splendide.
Gli americani lo chiamano Tarocco Rider.
I più lo chiamano Tarocco Waite.
Ma io lo chiamo Tarocco Waite-Smith, ed è di Smith che parliamo oggi. Continua a leggere


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Tarocchi & e-learning

Interessante evento sabato passato, a Torino, in via Figlie dei Militari, Scuola Internazionale Europea Altiero Spinelli.
Nonostante la calura oppressiva (cambiamento climatico? Naaa… i nostri amministratori ne sono certi, è una suggestione), un manipolo di coraggiosi si è ritrovato per assistere ad una non troppo lunga ma polposa discussione su tecnologie didattiche e libri di testo digitali.

E poiché la vita non è solo divertimento, come diceva quel tale, oltre alle eccellenti presentazioni di Elena Favaron, Maria Grazia Fiore, Maurizio Chatel e Noa Carpignano, gli astanti si sono dovuti anche sciroppare un mio (fortunatamente breve) intervento.

Come dire…
Ora tocca a voi.

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